Operazione pakistani a Siena, Gip dispone la custodia cautelare in carcere per quattro soggetti

Il gip di Siena ha vagliato alcune delle posizioni. Non convalidato il fermo per assenza di pericolo di fuga ma disposte le misure cautelari in carcere per la possibile reiterazione dei reati. Due rimessi in libertà, uno all'obbligo di firma

Di Claudio Coli | 2 Marzo 2024 alle 23:35

Operazione pakistani a Siena, Gip dispone la custodia cautelare in carcere per quattro soggetti

Niente convalida del fermo ma custodia cautelare in carcere per quattro pakistani fermati che facevano parte, secondo le accuse, del gruppo criminale che gestiva l’immigrazione clandestina dei connazionali a Siena.

Il Gip di Siena che ha vagliato oggi le loro posizioni  non ha convalidato il fermo per mancanza del pericolo di fuga, però ha accolto la richiesta del PM di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, per pericolo di reiterazione del reato. Le accuse sono a vario titolo di favoreggiamento dell’immigrazione, lesioni, rapina e sequestro a scopo di estorsione. Altri due sono stati invece rimessi in libertà, per un ulteriore soggetto è stato disposto invece l’obbligo di firma.

I fermati avrebbero formato, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, un consorzio criminale che “importava” un gran numero connazionali provenienti dalla rotta balcanica e otteneva da loro, spesso con la violenza, compensi per farli entrare illegalmente in Italia e gestire il loro arrivo e la permanenza a Siena, dove proprio l’afflusso anomalo di stranieri aveva fatto drizzare le antenne alla Squadra Mobile della Questura la quale ha poi trovato conferma dei sospetti a seguito di alcuni episodi di violenza.

Claudio Coli

Nato a Siena il 20-07-1990, è iscritto all'ordine dei giornalisti come giornalista pubblicista dal 25 marzo 2013. Ha iniziato a scrivere di sport, in particolare di pallacanestro, seguendo l'epopea della Mens Sana Basket negli anni duemila. È poi passato alla cronaca locale e da alcuni anni si occupa anche di cronaca nera e giudiziaria.



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