Dal fronte Mps al Campo Largo: la segretaria PD Salluce apre all'alleanza per il 2028

La segretaria comunale PD: “Confronto con le opposizioni da un anno e mezzo. Il comunicato congiunto su MPS è solo la punta dell'iceberg”

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La difesa di Banca Monte dei Paschi come terreno comune, ma anche il primo tassello di un percorso politico più ampio. Rossana Salluce, segretaria dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Siena, rivendica il significato del documento sottoscritto con Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Psi e Casa Riformista: una presa di posizione unitaria sul futuro della banca che, allo stesso tempo, certifica il lavoro di avvicinamento tra le forze di opposizione in vista della costruzione di un’alternativa al centrodestra per le Comunali 2028.

Secondo Salluce, la scelta di presentarsi con un comunicato congiunto nasce innanzitutto dalla delicatezza del momento che sta attraversando Monte dei Paschi: “Siamo davanti a un passaggio delicatissimo per Siena e per tutto il territorio, che deve essere affrontato con piena consapevolezza delle possibili ricadute economiche, occupazionali e sociali – afferma -. Di fronte a una questione di questa portata, le opposizioni avevano il dovere di parlare con una voce sola”.

La segretaria democratica guarda con favore alla convocazione del tavolo al Ministero dell’Economia fissato per il prossimo 20 agosto, interpretandolo come un primo risultato delle sollecitazioni arrivate dal territorio.
“Accogliamo quindi con soddisfazione la convocazione del vertice al Ministero dell’Economia per il prossimo 20 agosto – prosegue Salluce -: è un primo risultato importante, arrivato dopo le sollecitazioni congiunte delle forze di opposizione e la richiesta, avanzata pubblicamente, che il Governo assumesse finalmente una posizione chiara. Adesso, però, attendiamo di conoscere quali risposte concrete il ministro Giorgetti intenda dare al territorio.”.

Per il Partito Democratico, infatti, la responsabilità delle prossime mosse ricade interamente sul Governo: “Ci aspettavamo, e continuiamo ad aspettarci, una risposta chiara sulle intenzioni del Governo in questa partita. Solo il Governo, attraverso il Ministero dell’Economia, ha gli strumenti per intervenire come Stato e per evitare che il futuro della banca venga semplicemente abbandonato alle dinamiche del libero mercato. Il pallino oggi è nelle mani del Governo”.

Salluce respinge anche le accuse di chi vede nelle iniziative dell’opposizione una volontà di rompere il fronte istituzionale costruito attorno alla difesa di Mps: “Non abbiamo mai messo in discussione il mandato affidato alla sindaca, alla presidente della Provincia e al presidente della Regione. Al contrario, lo abbiamo sostenuto e abbiamo chiesto che fosse esercitato fino in fondo. Sollecitare una risposta del Governo e chiedere trasparenza non significa rompere l’unità, ma contribuire a renderla concreta”.

Al di là del punto in comune assunto sul futuro di banca Mps, er la prima volta a Siena Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Psi e Casa Riformista hanno sottoscritto un documento politico comune. Un passaggio che molti leggono come il primo atto del cosiddetto Campo Largo senese. Una lettura che Salluce non smentisce: “Questo comunicato è soltanto la punta dell’iceberg di un lavoro di confronto, di conoscenza reciproca e di elaborazione politica che stiamo portando avanti con le altre forze di opposizione da circa un anno e mezzo. Le coalizioni non si costruiscono partendo dai nomi o dalle candidature, ma dai programmi, dai contenuti e da una comune idea di città. Ed è esattamente ciò su cui stiamo lavorando”.

Anche guardando alle elezioni amministrative del 2028, Salluce conferma che l’asse costruito tra Pd, M5S, Avs, Psi e Casa Riformista può rappresentare una base di partenza, pur senza considerarlo un punto di arrivo: “Certamente può rappresentare un nucleo importante, ma il percorso non può essere ridotto a una semplice somma di sigle. Saranno i contenuti, le priorità per Siena e la capacità di dare risposte concrete alla città a definire il perimetro della futura coalizione”.

Un progetto che, nelle intenzioni del Partito Democratico, dovrà allargarsi anche al mondo civico, escluso da questo comunicato congiunto su Mps, ma con il quale, secondo Salluce, c’è sintonia anche per il futuro dell’istituto di credito senese.
“Il confronto con le realtà civiche è già una realtà e non parte certo da oggi – sottolinea Salluce -. Proprio sulla vicenda MPS abbiamo già dimostrato che è possibile costruire iniziative comuni: insieme ad alcune forze civiche abbiamo presentato la richiesta congiunta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato al futuro di MPS, a conferma della volontà di affrontare insieme le questioni strategiche per la città. Il nostro obiettivo resta quello di costruire un’alternativa ampia, credibile e partecipata, coinvolgendo tutte le energie politiche, civiche, sociali e associative disponibili a condividere un progetto per il futuro di Siena“.

Se sul piano istituzionale il futuro di Monte dei Paschi resta il tema centrale, sul piano politico la vicenda sembra aver accelerato un processo già in corso. Il documento unitario firmato dai partiti politici di opposizione rappresenta infatti il primo atto pubblico di un dialogo che, come conferma la stessa Salluce, va avanti da oltre un anno e che potrebbe costituire la base sulla quale costruire l’alternativa al centrodestra alle prossime elezioni comunali.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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