Un accordo per consentire l’acquisizione del PalaOrlandi e garantire la continuità delle attività sportive rivolte ai giovani. È l’auspicio espresso dal cardinale Augusto Paolo Lojudice a margine del Consiglio comunale di Siena di oggi, martedì 6 ottobre, al quale ha partecipato per le celebrazioni dedicate a San Francesco.
“Spero che il Consiglio si metta d’accordo per poter agevolare questa acquisizione”, ha detto l’arcivescovo, intervenendo sull’ipotesi di acquisto da parte del Comune dell’impianto del Costone, a Montarioso, nel territorio di Monteriggioni. L’operazione, per un investimento ipotizzato di 1.050.000 euro, è stata al centro del confronto politico degli ultimi giorni. Ieri in Commissione il vicesindaco Michele Capitani ha annunciato un emendamento per eliminare dal DUP i riferimenti all’acquisizione.
Lojudice ha chiarito il coinvolgimento della Curia, legato alla proprietà del terreno sul quale sorge la struttura. “Il palazzetto non è proprietà della Chiesa in questo momento”, ha precisato. Ha quindi richiamato le difficoltà di chi detiene l’immobile e ringraziato la sindaca Nicoletta Fabio e chi si è proposto per “non far disperdere questa realtà”, sottolineandone il valore per lo sport e per le giovani generazioni.
Sulle modalità dell’eventuale acquisto, però, il cardinale ha lasciato le valutazioni alla politica. “Non entro nel merito delle questioni che giustamente e legittimamente la politica è chiamata a trattare. Aspetto, vediamo quello che si deciderà e poi vedremo di conseguenza”. Il palazzetto, ha ricordato, è nato nel contesto della parrocchia del Duomo e del Ricreatorio del Costone, diventando poi una realtà autonoma, che conserva “un suo pregio, un suo valore”.
La riflessione si è allargata alle difficoltà di sostenere il patrimonio di strutture legato alla storia della Chiesa. Per Lojudice, il problema riguarda anche altri immobili e richiede la consapevolezza che le sole risorse ecclesiali non bastano. “La Chiesa si deve avvalere delle strutture, ma non deve dipendere o affogare sotto le strutture”, ha osservato. Il punto, nel caso del PalaOrlandi, resta la funzione dell’impianto: “Che il servizio continui nella prossimità e nel sostegno alle giovani generazioni, secondo me questo è quello che conta”.
Nel suo intervento in aula dedicato a San Francesco, Lojudice ha riservato particolare attenzione al copatronato d’Italia con Santa Caterina da Siena. “La recente legge ha istituito di fatto la festa anche civile di Francesco, dimenticando un po’ Santa Caterina”, ha sottolineato. Il cardinale ha auspicato un correttivo, richiamando l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nelle celebrazioni di Assisi del 4 ottobre ha ricordato entrambi i patroni d’Italia.
L’arcivescovo ha ripercorso la vita di Francesco, dalla giovinezza alla malattia e alla conversione, concentrandosi sull’attualità del suo messaggio. Ecologia e fraternità universale, ha spiegato, trovano la loro origine nella fede: “Tutto deriva da questo incontro, da questa vicinanza strettissima con Dio, con Gesù in particolare”.