Palio di agosto, dopo l'estrazione delle contrade parte la corsa a Tittia

Completato il lotto delle dieci contrade, al via le strategie

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Appena conclusa la carriera di luglio con la vittoria dell’Aquila, è già tempo di pensare al Palio di agosto. Ieri in Piazza del Campo si è compiuto il primo passo per delineare strategie e decisioni. Aquila, Onda e Giraffa sono le contrade estratte a sorte, che si uniscono così alle sette che corrono di diritto: Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice e Torre. Come di consueto il Palio di agosto sarà in parte “figlio” di quello di luglio, ma le differenze si fanno già notare. Sono due le contrade che attendono la vittoria da più tempo: il Nicchio dal 1998, la Chiocciola dal 1999. Grande la sete di vittoria per questi due popoli. Se da una parte il Nicchio può contare su un rapporto di lunga data con Tittia, dall’altra anche il rione di San Marco non smentisce un avvicinamento al fantino plurivittorioso, elemento che potrebbe aprire a scenari inaspettati. Non da meno l’Istrice, a cui manca la vittoria dal 2008: da capire se capitan Pagliantini confermerà totalmente la fiducia a Tittia o guarderà anche ad altre alternative. Per la Lupa invece si partirà sicuramente dagli ultimi due fantini vittoriosi: Velluto e Gingillo. Un Palio nuovamente “non ricco” di opportunità per questi due fantini, a cui guarda anche la Torre. Quest’ultima resta vicina anche a Scompiglio, che dopo l’assenza di luglio potrebbe tornare in questo Palio. Aquila, fresca di vittoria, Oca, Onda, Selva e Giraffa proseguono nel rapporto con Tittia, ma potrebbero esserci anche delle soprese, soprattutto per le contrade senza avversaria. La Giraffa, per esempio, non nega il legame con Gingillo e Scompiglio. Tittia resta comunque il fantino con più porte aperte: otto contrade, se fosse confermato anche il rapporto con la Chiocciola. Le sue vittorie crescono, così come i popoli a lui vicini, mentre per gli altri è sempre più difficile riuscire a scegliere il cavallo migliore. E’ ancora presto per dire se ci saranno “le punte”, si pensa ad un lotto diverso da luglio: fuori Diodoro e gli altri cavalli già vittoriosi, ma l’estrazione delle contrade potrebbe anche aver cambiato qualcosa: i capitani ancora non si sbilanciano. Confermato invece il mossiere Bircolotti: le polemiche come di consueto non sono mancate dopo la mossa di luglio, ma non c’è tempo per parlarne, tutto rimandato a settembre. Per ora resta lui sul verrocchio. Adesso Siena sembra fermarsi per qualche settimana, ma in realtà il percorso verso il Palio di agosto è appena iniziato.



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