Palio di agosto, il veterinario Minniti: "I tre cavalli "big" stanno bene, non sono attese sorprese"

Il responsabile della commissione veterinaria comunale a conclusione delle previsite: “Nella seconda giornata di prove di notte ci saranno nuovamente cavalli di 5 anni o più adulti che non riteniamo in grado di affrontare tutta la fase finale del Palio”

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite
Palio di agosto, il veterinario Minniti: "I tre cavalli "big" stanno bene, non sono attese sorprese"

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Si sono concluse le previsite dei cavalli in vista del Palio di agosto. Sono 108 i soggetti iscritti, ma ora l’attenzione è concentrata sulla lettura delle radiografie e sulla valutazione complessiva delle condizioni dei soggetti. A fare un primo bilancio di questi tre giorni alla clinica veterinaria del Ceppo è stato il dottor Carlo Alberto Minniti.

«Abbiamo finito le previsite e stiamo effettuando la lettura delle proiezioni radiografiche. Il bilancio è di 108 cavalli iscritti: sono tanti, molti sono ben preparati. Alcuni dovremo fermarli perché vogliamo essere sicuri di mandare avanti i cavalli più in forma e con meno problemi. Non tutti i cavalli sono al top della forma. Abbiamo evidenziato qualche piccola zoppia e dobbiamo avere una correlazione anche con il quadro radiografico. I cavalli che hanno già corso il Palio, in linea di massima, stanno bene».

Buone notizie anche per i tre big: Diodoro, Anda e Bola e Benito.
«I tre big stanno bene. Adesso valuteremo le loro radiografie, ma non mi sembra che ci siano sorprese».

A preoccupare è anche il caldo di questi giorni, che può incidere sulle condizioni fisiche dei cavalli.
«Le temperature elevate ci preoccupavano già prima delle visite e lo abbiamo sentito effettivamente. I cavalli sentono anche loro il caldo e sudano: eliminano l’eccesso di temperatura attraverso il sudore».

Particolare attenzione sarà riservata anche ai cavalli fermati a luglio per leggere zoppie, che dovranno essere rivalutati.
«Noi dobbiamo fare la fotografia del cavallo nel momento in cui lo vediamo, non possiamo fare una proiezione a 24 ore. Per alcuni soggetti vogliamo avere un’ulteriore conferma e per questo potranno essere sottoposti al serio impegno».

Tra i temi anche quello dei cavalli di cinque anni e della possibilità di valorizzarli maggiormente alla tratta.
«Negli anni passati abbiamo cercato di portare avanti due o tre soggetti di cinque anni tra quelli migliori dal punto di vista sanitario e del protocollo. Quest’anno i numeri sono ancora più elevati e dobbiamo fare una selezione. Nella seconda giornata di prove di notte ci saranno nuovamente cavalli di 5 anni o più adulti che non riteniamo in grado di affrontare tutta la fase finale del Palio».

Infine, il rapporto con proprietari e allenatori, con i quali il confronto non è mai mancato.
«Siamo sempre stati disponibili al dialogo. È chiaro che allenatori e proprietari vogliono portare il cavallo fino in fondo, mentre noi dobbiamo fare una selezione. Se potessimo mandare 70 cavalli alla Tratta lo faremmo, ma non abbiamo lo spazio e il tempo. Cerchiamo semplicemente di dare a Siena il lotto migliore».



Articoli correlati