Con l’inizio delle previsite alla clinica veterinaria del Ceppo, la macchina comunale ha ufficialmente dato il via alla fase operativa che condurrà alla Carriera del 2 luglio. A seguire da vicino i lavori della Commissione Veterinaria – quest’anno integrata con un nuovo professionista di grande esperienza – era presente stamani anche il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio. Tra i numeri dei cavalli iscritti, le riflessioni sul meteo, lo stato dei lavori in Piazza del Campo e il parterre degli ospiti, il primo cittadino ha tracciato la rotta per i giorni “caldi” (in tutti i sensi!) che attendono la città.
Sindaco, i veterinari le hanno fornito i primi dati ufficiali sul parco cavalli di quest’anno? “Sì, abbiamo dato un po’ di numeri e lo scenario è estremamente interessante. Ci sono ben 119 cavalli iscritti: tra questi, 17 hanno già corso il Palio in passato, 21 hanno preso parte alla Tratta e 46 hanno già effettuato le prove di notte. I soggetti nuovi, che calpesterebbero il tufo per la prima volta, sono 21, a cui si aggiungono 14 cavalli di 4 anni. Insomma, i Capitani avranno solo l’imbarazzo della scelta”.

Si dice che si vada verso un lotto composto prevalentemente da cavalli esperti. Da Sindaco si sente più tranquilla con l’esperienza in Piazza? “Sicuramente l’esperienza è un valore aggiunto, in generale nella vita così come nel Palio. Detto questo, io non entro nel merito di quelle che, come sappiamo bene, sono scelte prettamente strategiche dei Capitani. Di certo, un’attenzione particolare all’esperienza e alla maturità dei cavalli non guasta mai”.
Il Protocollo quest’anno si è leggermente allungato a causa del maltempo primaverile, ma gli addetti ai lavori parlano di un percorso senza sbavature… “Fortunatamente sì, dal punto di vista organizzativo tutto si è svolto senza alcuna sbavatura. Sul tempo meteorologico, purtroppo, non ci siamo ancora attrezzati – sorride – e confesso che sono già in ansia. Le previsioni per la prossima settimana annunciano temporali di calore e, a essere sincera, ciò che mi spaventa di più è questo clima così torrido che non aiuta. Al di là del meteo, ho ricevuto ottimi riscontri sull’applicazione del Protocollo: c’è stata la massima attenzione da parte di tutti”.
Parlando con i Capitani, c’è chi suggerisce di rivedere i tempi del Protocollo, magari anticipando gli appuntamenti a inizio primavera per non ridursi alle ultime settimane, o di tornare a discutere delle piste da allenamento. C’è qualche accorgimento all’orizzonte? “Gli accorgimenti si possono sempre fare: se ci sono i modi per migliorare, non è solo gradito ma direi doveroso. Quello delle piste è un problema annoso a Siena, e non solo. Su questo tema ci sono pareri fortemente contraddittori; non è un argomento che mi sono buttata alle spalle, anzi, sul mio tavolo ho ricevuto le proposte più stravaganti. Anche sulla tempistica si può ragionare: ci sono richieste per arrivare ad addestramenti avanzati già nel mese di giugno per una questione legata all’età dei cavalli. Bisognerà essere bravi a mediare le diverse esigenze”.

Si è parlato molto anche dell’ipotesi di una pista “all weather” (per tutte le stagioni) per i programmatori del Comune. È un’opzione realizzabile in futuro? “Tutto è ipotizzabile, ma sul fondo all weather ho registrato opinioni e pareri tecnici fortemente contrastanti. Non essendo la mia materia, devo giustamente affidarmi a chi ne sa più di me, e ogni soluzione presenta i suoi pro e i suoi contro. Mi dicono, ad esempio, che paradossalmente se non piove diventa un problema perché il terreno va annaffiato continuamente. In un periodo in cui la crisi idrica ci pone seri interrogativi ecologici, è un aspetto da non sottovalutare. Lo dico per alleggerire, la questione è sul mio tavolo insieme a molte altre, ma resta un punto fermo: l’auspicio è che in Piazza si continui a correre come si è sempre corso”.
In Piazza del Campo fervono i lavori per l’allestimento. A che punto è il rifacimento dello steccato e dei palchi? “I lavori pubblici, si sa, hanno spesso tempistiche lunghe. Avremmo voluto avere i nuovi steccati già ridipinti per questa Carriera, ma i tempi si sono allungati. Avremo comunque una soluzione assolutamente dignitosa per luglio, poi l’impegno è già preso: abbiamo selezionato due restauratrici che si occuperanno di dipingerli successivamente. Ci sono molte migliorie da fare. Chi guarda la Piazza noterà comunque che la parte degli steccati verso il Palazzo Comunale è stata ridipinti e risistemata; i nostri operai non sono infiniti e ce l’hanno messa tutta, ma andremo avanti con l’inserimento di nuove chiusure e cancelli per risolvere i problemi del passato”.
Cosa può anticiparci sul fronte degli ospiti che saliranno sulle trifore del Palazzo Pubblico? “Posso dire che gli ospiti sono fin troppi! Siamo stati letteralmente sommersi di richieste e purtroppo non abbiamo potuto soddisfarle tutte. Il Palio di luglio è sempre il più gettonato, perché chi non vive a Siena il 16 agosto è spesso impegnato altrove per le vacanze. Abbiamo comunque nomi molto importanti che spaziano dalla politica alla diplomazia internazionale, fino a eminenti personaggi della cultura. Saremo più precisi non appena il parterre sarà definito in ogni dettaglio”.
In conclusione, con l’arrivo del grande caldo, che Palio si aspetta? “Ho sempre detto che il Palio non è esattamente una “festa”, è piuttosto una battaglia. E per me, inevitabilmente, è motivo di ansia tripla: da senese, da contraiola e soprattutto, oggi, da Sindaco. Deve essere un momento in cui la comunità si ritrova e si gode ciò che di più bello, autentico e intimo possiede. L’auspicio è che prevalgano la calma, la serenità, l’armonia e l’equilibrio. Poi, quando arriverà il momento del verdetto, sarà quel che sarà”.
Il Prefetto ha chiesto massima collaborazione alle Contrade sul fronte della sicurezza, riproponendo controlli molto stretti il giorno del Palio, anche con l’ausilio di metal detector. Come si muoverà il Comune? “Il Comune non si può sottrarre e collaborerà attivamente tramite la Polizia Locale. Ricordiamo che l’ordine pubblico non dipende direttamente o esclusivamente dal Sindaco. Ci saranno controlli serrati che l’attuale situazione internazionale purtroppo impone. Credo che spetti anche a ciascuno di noi guardarsi intorno, una vigilanza spontanea che i popoli delle Contrade hanno sempre fatto storicamente. Collaboriamo quindi con responsabilità, ma senza farci prendere dall’ansia e senza vivere un controllo in più come una limitazione: viene fatto esclusivamente per il bene e la tutela di tutti”.
