Giovanni Atzeni, detto Tittia, torna a festeggiare la vittoria del 18 agosto nella contrada del Nicchio. Ieri al via i festeggiamenti finali con la presentazione del numero unico, un’occasione per tornare a parlare di un trionfo che è stato segnato anche da un brutto incidente per il fantino plurivittorioso, ma che non ha mai fatto vacillare la sua voglia di proseguire verso nuovo obiettivi.
“Mi dispiace che Fabio stasera non sia presente, però nei prossimi giorni ci sarà, ha raccontato Tittia. Gli voglio un bene fuori dal normale e lo amo. È stato un secondo babbo. È una persona a cui devo tutto.
Ora sto benissimo. Da dieci giorni a questa parte ho ripreso al mille per mille: ho ripreso a lavorare, sto alla grandissima. C’è stato un incidente, però è tutto dimenticato. La verità è che era un Palio difficile. Una contrada in cui negli ultimi anni le cose non andavano bene, la pressione era tanta, e avevo un cavallo che non conoscevo e che montavo per la prima volta. Eravamo in un posto alto al canapo. Sicuramente anche una mossa di un’ora e un quarto può far sì che, prima o poi, qualcosa vada storto. Si è fatto il massimo. Non abbiamo lasciato niente al caso e siamo andati alla grande. Sono molto soddisfatto e felice.
Ho passato un mese senza ricordarmi le cose che facevo. È passata così velocemente che non me ne sono nemmeno accorto. Penso che questa situazione mi abbia fortificato in tutto e per tutto. Ho conosciuto aspetti nuovi del mio carattere che non conoscevo. Non ho mai avuto paura. Ho una famiglia alle spalle che mi segue in tutto e per tutto e non ho lasciato niente al caso”.
Un commento anche sul fantino Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, dopo averlo raggiunto nel numero di Palii vinti. “mi ha insegnato tutto: come andare a cavallo, come comportarsi in questa città. È una persona a cui devo tantissimo e sono molto contento di averlo raggiunto”.
E sul futuro aggiunge: “Ho 41 anni, mi sento nel pieno della maturazione e sono convinto che posso scrivere tante altre pagine”.