Palio, prime ipotesi per le monte di luglio

L’estrazione rende più difficile le ipotesi per le monte di luglio

L’uscita a sorte di Tartuca, Oca e Nicchio rende ancora più difficile ipotizzare un quadro delle monte per il Palio del prossimo 2 luglio. L’assenza di Andrea Mari per squalifica e quella di Alberto Ricceri per infortunio restringe il numero dei fantini ambiti nel caso di arrivo di buon cavallo ma allo stesso tempo potrà aprire le porte a qualche giovane e anche a qualche “recupero”.

Il Bruco punta moltissimo su Giovanni Atzeni, fantino con il quale la contrada ha instaurato un rapporto molto forte. Le alternative potrebbero essere quel Carlo Sanna che voglio in tanti, o Giuseppe Zedde.

Anche la Lupa potrebbe dirigersi su Giuseppe Zedde o tentare la carta Jonatan Bartoletti, con l’ipotesi anche di Elias Mannucci.

Il Drago non ha mai nascosto di puntare su Carlo Sanna, ma l’uscita a sorte della Tartuca rende la concorrenza ancora più agguerrita e quindi si fa sempre più strada l’ipotesi Luigi Bruschelli. Non escluso il debutto di Andrea Coghe.

La Giraffa vanta un buon rapporto con Jonatan Bartoletti, senza dimenticare un possibile ritorno di Enrico Bruschelli. O, perchè no, giocarsi la carta Giovanni Atzeni.

Dalla Chiocciola la prima telefonata potrebbe partire verso Jonatan Bartoletti, mentre l’alternativa è Alessio Migheli. Anche nella Chiocciola buoni rapporti con Giovanni Atzeni.

Per l’Aquila la prima monta potrebbe essere Giuseppe Zedde, con alternative Giovanni Atzeni e Elias Mannucci.

L’Istrice potrebbe tornare su Luigi Bruschelli o non dimenticare le buone prestazioni di Valter Pusceddu voglioso di conquistare il suo primo successo. Alternativa possibile Enrico Bruschelli.

La Tartuca punta molto su Carlo Sanna mentre l’alternativa potrebbe essere Sebastiano Murtas. E, nonostante qualche frecciatina scambiata lo scorso anno, per Luigi Bruschelli esiste sempre un occhio di riguardo.

L’Oca aspira a far indossare il giubbetto a Giovanni Atzeni, ma, se non arriva un primo cavallo e vista la concorrenza molto numerosa, è sempre possibile la carta Enrico Bruschelli. Senza tralasciare completamente l’ipotesi della chiamata a Antonio Siri.

Infine il Nicchio, assolutamente deciso a far suo Giovanni Atzeni, ma senza dimenticare il feeling con Luigi Bruschelli e tenendo in considerazione anche la possibilità Sebastiano Murtas.

Un quadro che potrebbe essere completamente stravolto se la caduta di Giovanni Atzeni, avvenuta nella prima batteria del palio di Legnano (poi vinto da Andrea Mari) dovesse avere conseguenze più gravi di quello che è stato detto in un primo tempo. Il fantino, dopo la caduta, si è alzato e poi nuovamente accasciato a terra. Soccorso dalla Croce Rossa si è poi rialzato e allontanato zoppicando vistosamente. Da Legnano le voci sono rassicuranti e Tittia dovrebbe essersela cavata con escoriazioni e lividi.

Domenica si sarebbe dovuto correre anche il palio di Ferrara che è stato rinviato a domenica prossima.

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