Adrian Topalli, fantino di lungo corso del circuito dei palii in provincia, ha centrato due vittorie il 1° maggio nelle corse a Piancastagnaio. Ospite in diretta a “Buongiorno Siena” racconta la sua giornata, i prossimi obiettivi e il nodo irrisolto del Palio di Siena.
“È andata bene, una bella giornata: la pista era bella, a parte un po’ di vento. Sono state belle corse – racconta -. Ho vinto con Dimoniu, cavallo interessante, e con Carilbom, conosciuto nell’ambito dei palii in provincia”.
L’attenzione è tutta sulla provincia, con la testa già a Fucecchio. “Ci si prepara in generale: si parte con il Palio di Fucecchio, c’è la tratta a metà maggio, e poi una serie di palii da fare”.
Perché non hai ancora mai corso il Palio di Siena? Il fantino risponde senza giri di parole. “Non è una questione di età, perché sto bene, sono in ottima condizione e ormai i fantini più forti in Piazza del Campo sono nella mia fascia d’età, tra i 40 e i 50 anni. Questa è più una domanda da fare agli addetti ai lavori. Un po’ ci ho provato; quando ho visto che non c’erano occasioni, ho detto: faccio la provincia. Le dinamiche sono le stesse: devi essere allenato e pronto, e io mi sono sempre fatto trovare pronto”.
Quindi hai rinunciato al Palio? “Diciamo che c’è sempre una speranza, uno aspetta. Però non c’è mai stato niente… si può dire anche che è una rinuncia”, ammette.
Che cosa è mancato? L’incastro giusto, rapporti che non si sono concretizzati con qualche dirigente o magari anche promesse tradite? “Promesse importanti no. Ho avuto pochissimi contatti e quando vedi che non c’è carne al fuoco cerchi di fare il tuo, anche perché per noi è lavoro. Soprattutto quando vedi che meriti di esserci e non ti danno nemmeno una possibilità, a quel punto uno un po’ si arrende”.
Sinceramente io sono contento di quello che faccio in provincia, poi il Palio di Siena è una storia a sé, basta vedere anche i fantini che montano. Ce ne sono tre, quattro, poi il resto viene messo a cavallo così. Basti vedere la storia di Dino Pes: è stato tenuto fuori per tantissimi anni, quando magari avrebbe fatto tanto, tanto più di quello che ha fatto. Quando è rientrato e fa bene mi ha fatto piacere: se lo meritava».
Origini e appartenenze contano? Se invece che a Tirana fossi nato in provincia di Siena sarebbe stato più facile montare in Piazza? “Se fossi nato in provincia di Siena sarebbe stato molto più facile. Una volta un fantino molto conosciuto mi disse: “Se eri nato in Sardegna, da quando è che correvi il Palio…”.
Poi precisa: “Spero che non dipenda da quello, però so per certo che meritavo di correre il Palio di Siena più volte”.