PayCare, uno spiraglio per i 35 lavoratori: Confindustria cerca aziende per il ricollocamento

Nelle prossime due settimane dovrebbe concludersi lo screening delle imprese della provincia di Siena disponibili a valutare l'assunzione dei lavoratori coinvolti nella vertenza

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Uno spiraglio di luce per i 35 lavoratori di Konecta PayCare arriva dal territorio. Confindustria Toscana Sud avvierà infatti uno screening delle aziende della provincia di Siena potenzialmente interessate e disponibili a valutare il ricollocamento dei lavoratori coinvolti nella vertenza. Un lavoro che, secondo quanto emerso dal tavolo istituzionale che si è svolto oggi, 2 ottobre, al Comune di Siena, dovrebbe concludersi nell’arco di un paio di settimane. È questo uno degli elementi più concreti emersi dal confronto sulla vertenza, che da mesi vede impegnate le organizzazioni sindacali nella ricerca di una soluzione per il futuro dei dipendenti.
Al tavolo hanno partecipato il Comune di Siena, il Comune di Monteriggioni, Confindustria Toscana Sud e il consigliere del presidente della Regione Toscana per le crisi aziendali, Valerio Fabiani. Per i 35 lavoratori la cassa integrazione è attualmente prevista fino al 31 dicembre 2026. Una scadenza che lascia poco tempo per costruire una soluzione e che rende necessario accelerare il confronto.

È in questo contesto che assume particolare rilevanza lo screening affidato a Confindustria Toscana Sud: l’obiettivo è individuare, all’interno del tessuto produttivo senese, le aziende che potrebbero avere le caratteristiche e la disponibilità per valutare un percorso di ricollocamento.
Un primo quadro dovrebbe essere disponibile già nelle prossime settimane. Parallelamente alla ricerca di nuove opportunità occupazionali, resta aperto il capitolo degli ammortizzatori sociali. La Regione Toscana si è impegnata a negoziare con il Governo la concessione di ulteriori sei mesi di cassa integrazione, oltre la scadenza attualmente fissata alla fine del 2026.

“Incontro positivo, perché quantomeno si è tracciato una linea – ha sottolineato Giuseppe Cesarano della Fim Cisl Siena -. Confindustria sta facendo uno screening sul territorio per capire le aziende che sono interessate. Allo stesso tempo è venuto fuori un’altra ipotesi interessante che qualora il Governo rifinanziasse la cassa integrazione la Regione si farà carico di richiedere uno slittamento dell’ammortizzatore sociale di ulteriori sei mesi ma ci vuole l’avvallo dell’azienda che nei prossimi giorni contatteremo. Quindi ad oggi abbiamo detto che il tempo è finito, bisogna fare i fatti. Siamo tutti sulla stessa parte per provare a dare una soluzione a queste famiglie”.

“Fabiani ha espresso la possibilità a tutti i lavoratori di poter provare a estendere la cassa integrazione, attraverso una richiesta al ministero che dovrà fare l’azienda – ha aggiunto Milo Bardelli della Fiom Cgil Siena – La Regione si farà da tramite per cercare di prorogare di almeno altri sei mesi la cassa integrazione straordinaria. E’ un tentativo non è la certezza ma ci stanno lavorando, queste sono le le risultanze di di oggi della riunione di oggi”.

“Oggi abbiamo fatto un passo in avanti – ha spiegato il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio – Tenevo particolarmente a questo incontro proprio perché ha consentito di mettere allo stesso tavolo più realtà che, a vario titolo, sono interessate alla vicenda. Per me ogni singolo posto di lavoro deve essere tutelato. Il Comune sta mettendo a terra tutte le azioni che gli sono consentite come istituzione, soprattutto esercitando attivamente un ruolo di sollecito e raccordo. La vertenza PayCare va risolta nei tempi più brevi possibili. Stiamo monitorando anche il percorso della nuova legge finanziaria e l’eventuale previsione di strumenti a sostegno dei lavoratori dei call center, nella consapevolezza che si tratta di un settore in profonda trasformazione. Abbiamo accolto con buon auspicio anche l’intenzione manifestata dalle organizzazioni sindacali di farsi parte attiva, nel sollecitare l’azienda a richiedere l’intervento diretto del Ministero finalizzato a valutare la possibilità di una proroga di ulteriori sei mesi della cassa integrazione, da prevedere nell’ambito della nuova legge finanziaria. Credo che, in questa fase, sia importante muoversi su tutti i fronti possibili e mettere in campo ogni strumento utile per accompagnare i lavoratori verso una soluzione”.

Cristian Lamorte

Giornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.



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