Per i senesi la sanità è sempre più “digital”

Il 68% dei cittadini cerca sul web informazioni sulla salute, e il 70% prenota visite o prestazioni online; il 55% considera le app utili alleati per il benessere

Negli ultimi 12 mesi, più di due senesi su tre (68%) hanno cercato sul web informazioni sulla propria salute o quella di un familiare. È il dato che emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare, che ha effettuato un’ampia indagine sulla propensione degli abitanti di Siena all’utilizzo della rete e della tecnologia in campo sanitario e nella gestione del proprio benessere psicofisico. Altri risultati attestano come tra i servizi di sanità digitale ritenuti più utili, la possibilità di prenotare esami e visite specialistiche online (70%) e il 55% consideri app e dispositivi indossabili per la salute un valido alleato del proprio benessere e si dice propenso ad utilizzarli.

Dottor Web. Secondo il report, i senesi si rivolgono al web in primo luogo per cercare informazioni e consigli di autodiagnosi e per capire come affrontare una determinata patologia (78%), ma anche per ottenere indicazioni sull’utilizzo di farmaci (28%), sulle misure da adottare per prevenire l’insorgere di determinate problematiche (25%) e sull’impiego di integratori alimentari nella propria dieta (19%).

Vi è poi un 21% che pensa addirittura che, in futuro, blog, forum e siti Internet, spesso a cura di professionisti, potranno arrivare a sostituire in buona parte la figura del medico più tradizionale.

Sanità a tutto digital. Ma, naturalmente, il discorso non si limita all’utilizzo dei motori di ricerca. Gli abitanti di Siena vedono infatti di buon occhio la sanità digitale e i vantaggi che può apportare.

Tra i servizi ritenuti più utili, la possibilità di prenotare esami e visite specialistiche online (70%). Seguono la possibilità di comunicare con i medici (53%) e di consultare referti medici e altri documenti clinici direttamente dal proprio pc o smartphone (47%). Un’attenzione particolare viene riposta anche sulla telemedicina (42%), considerata un valido supporto soprattutto in caso di familiari non autosufficienti.

Il vantaggio maggiore? Per il 47% la comodità, intesa soprattutto come risparmio di tempo che risulta dal non dover fare code o doversi recare nella sede. A fronte di questo, tuttavia, i senesi hanno individuato anche possibili svantaggi: il limite principale è l’esclusione degli utenti che non padroneggiano il digitale (53%), mentre uno su cinque (21%) lamenta l’assenza del contatto personale con professionisti e addetti in grado di dare istruzioni o risolvere problemi specifici.

Capitolo app e wearable. Ovvero: dispositivi indossabili, come bracciali o orologi, che permettono di monitorare il proprio stato di salute.

A riguardo, gli abitanti di Siena si dimostrano, ancora una volta, piuttosto aperti all’innovazione: il 55%, infatti, li considera un valido alleato del proprio benessere e si dice propenso ad utilizzarli. Di questi, il 45% li utilizzerebbe per monitorare i parametri vitali e fisici (come ad esempio, pressione, frequenza cardiaca), anche a scopo preventivo, il 42% per supportare lo svolgimento di un’attività fisica corretta, contrastando la sedentarietà e il 30% come promemoria per l’assunzione di farmaci.

Il 45% dei senesi, tuttavia, si dice ancora piuttosto diffidente a riguardo. Le ragioni? Il 33% li considera una spesa non necessaria, il 29% dichiara di non avere la costanza necessaria per utilizzarli in modo corretto, mentre il 29% non li ritiene affidabili, preferendo rivolgersi direttamente a un medico.

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