Peste suina africana, Tucci (FdI): “Priorità, tutelare il Consorzio Cinta Senese DOP. Unisce tradizione e innovazione”

Intervento del consigliere a sostegno dell’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia e approvato all’unanimità in Consiglio regionale, atto collegato al Piano faunistico venatorio

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“La priorità è quella di tutelare il Consorzio Cinta Senese DOP. Unisce tradizione e innovazione, un prodotto che è vanto mondiale.”
A dirlo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Enrico Tucci, durante il suo intervento in Consiglio regionale a sostegno dell’ordine del giorno, presentato dal Gruppo di FdI, e approvato all’unanimità in Consiglio regionale, atto collegato al Piano faunistico venatorio.
“Per capire l’importanza e le dimensioni del Consorzio di Tutela della Cinta senese, basta pensare che mette insieme 72 soci produttori o trasformatori di 80 allevamenti controllati, che in prevalenza si trovano nella provincia di Siena e nelle zone limitrofe – sottolinea Enrico Tucci -. Le richieste portate avanti dal Consorzio sono assolutamente logiche, alla luce dell’emergenza attuale. Intanto, contrasto immediato e risolutivo alla Psa, lavoro complicato perché è un virus molto resistente, e gli interventi contenuti anche nel Piano faunistico venatorio dovranno essere particolarmente incisivi. Poi c’è la forte necessità che venga velocizzato l’iter dei fondi per garantire la biosicurezza strutturale, che sono fermi in attesa del via libera europeo.  Sarà fondamentale garantire rimborsi tempestivi e adeguati a favore degli allevatori in caso di abbattimento preventivo o sanitario dei capi.”
“Non bisogna dimenticare i centri genetici per la razza, quindi il progetto pilota sull’isola di Pianosa che sta prendendo forma, così come la salvaguardia dell’allevamento allo stato brado che è punto identitario della nostra regione, innovazione che perpetua una tradizione secolare – dichiara Tucci -. A corredo di tutto ciò sarà poi essenziale una corretta e puntuale campagna informativa che eviti allarmismi tra i consumatori. La lavorazione della carne suina, e in particolare della Cinta senese, rappresenta un baluardo del patrimonio culinario, culturale ed enogastronomico della Regione dove centinaia di imprese e migliaia di posti di lavoro sono messi a rischio dalla presenza del virus della Peste Suina Africana.”
“Accogliamo con favore, intanto, la strategia messa a punto da Cinta Senese DOP, Regione Toscana, Consorzio di tutela e Ministero dell’Agricoltura per mettere gli allevatori nelle condizioni di affrontare le conseguenze della diffusione della peste suina africana: sono stati adeguati gli allevamenti alle prescrizioni di biosicurezza rese necessarie dall’emergenza sanitaria, senza compromettere il futuro della denominazione. Un percorso avviato su iniziativa del Consorzio di tutela e sviluppato in tempi rapidissimi grazie alla piena collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.”


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