Palio, il sindaco Fabio incontra i Priori: "Serve confronto diretto, troppe polemiche"

Il primo cittadino ha elencato una serie di criticità e tematiche da affrontare, ma precisa "nessuna pressione dall'alto"

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C’era molta attesa per l’incontro in programma questa sera tra il sindaco Nicoletta Fabio e i 17 priori delle contrade. Una riunione iniziata intorno alle 18 e conclusa dopo circa due ore. Al termine della quale è stato proprio il primo cittadino a riferire il motivo per cui ha voluto parlare con gli Onorandi. “Nessuna pressione dall’alto” per motivi di sicurezza dopo quanto avvenuto a fine carriera di agosto, ma sono molti i temi di cui dover parlare in questo inverno. Quello di oggi sembra essere solo il primo passo.

“Credo sia giusto confrontarsi periodicamente con i rappresentanti dei 17 popoli, ha affermato il sindaco Fabio. Ho sottoposto loro una serie di criticità e tematiche che riguardano la vita di Contrada, non soltanto il Palio, chiedendo di discuterne nelle sedi opportune e di arrivare a una posizione condivisa. Non ho ricevuto pressioni “dall’alto” per organizzare questa riunione. Ho sentito io questa necessità.  L’obiettivo è remare tutti nella stessa direzione e, se necessario, individuare insieme alcuni correttivi. Serve maggiore reciprocità. A volte all’amministrazione comunale vengono attribuite responsabilità o mancanze senza conoscere fino in fondo le competenze di ciascuno. Abbiamo quindi fatto chiarezza sui rispettivi ruoli. Credo sia importante che ci debba essere un confronto diretto, anziché alimentare polemiche sui giornali o sui social. Quest’anno ce ne sono state molte e alcune mi hanno amareggiato. Dal Drappellone al palco dei bambini, fino al rinvio della Carriera, si è discusso molto. Io mi attengo al regolamento: lo conosco e quando non ricordo un passaggio lo rileggo, perché è quello il riferimento. Naturalmente un regolamento non sempre offre una soluzione immediata o quella che qualcuno vorrebbe. Proprio per questo ritengo che certe problematiche vadano affrontate tra chi rappresenta le Contrade e chi rappresenta il Comune”.

Il tema sicurezza dopo la corsa è stato tra i tanti argomenti trattati durante la riunione e si preannuncia la possibilità di apportare delle modifiche.
“Il tema della sicurezza in Piazza c’è sempre stato e sempre ci sarà. Se entrano centinaia di persone in pista, il rischio che accadano incidenti esiste. Quest’anno c’è stato un episodio particolarmente importante e, quando qualcosa non va, è necessario interrogarsi e valutare possibili correttivi. Anche su questo bisogna lavorare insieme, nel rispetto delle competenze di ciascuno e senza ingerenze dall’esterno. Comunque per le invasioni esiste un’ordinanza che verrà applicata”.

Le contrade sembrano invece aver richiesto al sindaco la possibilità di cambiare gli orari e la durata di alcuni eventi. “Non abbiamo individuato soluzioni definitive. I priori hanno avanzato alcune proposte, soprattutto sugli orari e sulla gestione di appuntamenti tradizionali. È però necessario capire quanto vogliamo mantenere rigidamente le tradizioni e quanto, invece, siamo disposti a rivederle. Quello che non possiamo fare è essere contraddittori: da una parte rivendicare la necessità di non cambiare nulla e dall’altra chiedere di modificare completamente determinate consuetudini. Dobbiamo decidere che cosa vogliamo fare”.

Un altro tema riguarda la quantità di  di eventi organizzati da parte delle Contrade.  “Questo è un tema che ho posto. Le Contrade svolgono una funzione sociale fondamentale e io difenderò sempre le loro attività: credo sia meglio vivere certi momenti in Contrada che altrove, perché hanno una funzione di socialità, e aggregazione. Detto questo, a mio avviso a volte si eccede. L’eccessiva frequenza degli eventi e numeri molto elevati rischiano di mettere in discussione proprio quella vivacità che le Contrade portano alla città. Anche in questo caso serve trovare un equilibrio”.

Mercoledì 16 settembre i priori si incontreranno durante la riunione del Magistrato delle contrade e inizieranno ad affrontare i temi proposti dal sindaco, poi si troveranno nei prossimi mesi nuovamente con il primo cittadino.  “Non abbiamo fissato una data per il prossimo incontro. Ho detto loro che, quando avranno affrontato alcuni di questi temi e avranno qualcosa da riferirmi, ci rivedremo. Non c’è nulla di drammatico, ma sentivo il dovere di rappresentare anche un mio disagio di fronte a quello che considero un doppio binario: da una parte si chiede all’amministrazione di intervenire con ordinanze o provvedimenti, dall’altra, quando si parla di autoregolamentazione, non si vogliono paletti. Ho chiesto quindi maggiore reciprocità e un confronto più equilibrato tra le parti”.



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