Nel trentennale da quando è diventata Patrimonio Mondiale, Pienza osserva la propria essenza di città ideale con il filtro de “Le Città Invisibili” di Italo Calvino e con gli occhi dell’artista Maria Pia Mucci.
Sabato 18 aprile alle 16:00 sarà infatti inaugurata la mostra “Città Rivelate”, in Sala Convegni Rino Massai, all’interno del Conservatorio San Carlo Borromeo.
La sua opera si divide per progetti e trae ispirazione principalmente dalla scienza e dalla letteratura.
Ispirato alla sua professione di biologa è ad esempio il ciclo “Misteriose sinapsi”, in cui le cellule nervose vengono prese a modello per rappresentare la complessità e la dinamicità delle relazioni umane. Un altro tema che la appassiona molto è il cambiamento climatico, che ha ispirato il progetto “Il respiro del pianeta”. Il tema su cui ha lavorato di più, per circa dieci anni, sono però le città invisibili, con cui l’artista celebra le città e in particolare la sua città d’origine, Pienza. Rimasta legatissima al luogo in cui affonda le radici, ha sempre ricercato la Città Ideale. Ne “Le Città invisibili” l’ha ritrovata e da questo incontro artistico è nato il progetto “Città Rivelate”, di cui saranno esposte a Pienza quarantadue opere su cinquantaquattro, realizzate con tecniche varie (xilografia, puntasecca, opere su tela, legno, collage e tecnica mista).
La serata dell’inaugurazione sarà un tributo proprio all’opera di Calvino. L’attore Germano Pallini leggerà infatti dieci brani relativi ad altrettante città narrate nell’opera, cui faranno da intermezzo e da sottofondo sei chitarristi che suoneranno dei pezzi di Ganesh del Vescovo.

La mostra è frutto di una collaborazione della Pro Loco di Pienza con l’Amministrazione Comunale, campo in cui l’associazione pientina ha una lunga tradizione; fra gli anni ’70 e il 2000, a quattro mani con l’Amministrazione Comunale e con l’aiuto di grandi uomini di cultura come Leone Piccioni e Aleardo Paolucci, per non citare Mario Luzi, la Pro Loco di Pienza ha esposto nella città valdorciana artisti del calibro di De Chirico e Guttuso, fra i tanti, rendendola così protagonista della rinascita culturale di cui la città di Pio II è stata protagonista nella seconda metà del secolo scorso. La Presidente Roberta Rondini commenta che «questa mostra nasce dalla volontà di rendere il patrimonio Unesco di Pienza non solo memoria, ma esperienza viva. “Città Rivelate” costruisce un ponte tra la Città Ideale e l’immaginario di Italo Calvino, restituendo una visione contemporanea, accessibile e identitaria. La Pro Loco Pienza è sempre lieta di affiancare e sostenere iniziative culturali come questa, contribuendo attivamente alla loro organizzazione e alla valorizzazione del territorio».
Le fa eco la Vicesindaca e Assessora alla Cultura Angela Vegni: «In un mondo in cui le città si ergono come palinsesti di storie e sogni, Italo Calvino ci invita a scoprire le “Città invisibili”, luoghi dell’anima dove il possibile e l’impossibile si intrecciano. Questa mostra esplora il connubio tra l’utopia e la realtà, prendendo come chiavi di lettura la stessa Pienza, esempio rinascimentale di Città Ideale, e le visioni calviniane. Celebrare i trent’anni di Unesco nella nostra città con questa esposizione contemporanea significa riaffermare Pienza come laboratorio di idee, un luogo vivo capace di accogliere nuove visioni».
La mostra sarà aperta fino al 24 maggio presso il Museo della Città, Piazza San Carlo 1, dal venerdì al lunedì, dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00.