Presentato a Suvignano il libro “C’era una volta il pool antimafia”

Il libro del giudice Leonardo Guarnotta racconta una stagione investigativa caratterizzata da nuovi metodi d’indagine e finita col maxiprocesso contro i boss di Cosa nostra

Un pubblico appassionato e partecipe ha accolto ieri, mercoledì 14 ottobre a Suvignano il giudice Leonardo Guarnotta per la presentazione del suo libro ‘C’era una volta il pool antimafia’. Guarnotta, già membro del Pool Antimafia di Palermo, ha dialogato con la giornalista Sara Lucaroni e ha ricostruito la sua vita personale e professionale a partire dal 1984, anno in cui incontrò per la prima volta Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’iniziativa si è svolta nell’ambito della programmazione del terzo campo di educazione alla legalità organizzato da Arci Toscana a Suvignano, in corso fino a domenica 18 ottobre con la partecipazione di 12 ragazzi e ragazze in arrivo da tutta la Regione.

Il libro ‘C’era una volta il pool antimafia’ racconta una stagione investigativa inedita e appassionante caratterizzata da nuovi metodi d’indagine e finita con la celebrazione del maxiprocesso contro i boss di Cosa nostra. “Il mio libro – ha detto Leonardo Guarnotta – è la storia della mia vita e quella dei componenti del Pool: Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giuseppe Di Lello. Quattro colleghi che hanno creduto in qualcosa che, fino ad allora, non era mai stata fatta: la prima azione seria di contrasto a Cosa nostra in un contesto nel quale, ancora, si affermava l’inesistenza della Mafia”. “Il mio libro – ha aggiunto il magistrato – è dedicato ai giovani, con il desiderio di lasciare loro una società migliore di quella in cui abbiamo vissuto noi. I ragazzi devono poter sentire la dignità di essere cittadini e non sudditi, protagonisti e padroni del proprio destino senza dover chiedere al ‘potente’ quello che a loro spetta di diritto. Questo era anche l’obiettivo primario che si era posto il Pool”.

Leonardo Guarnotta è nato a Palermo nel 1940 ed è stato un membro “storico” del pool antimafia guidato da Antonino Caponnetto con Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Giuseppe Di Lello. Entrato in magistratura nel 1965, è andato in pensione nel 2015. Nei suoi cinquant’anni di carriera ha ricoperto anche la carica di presidente della Seconda Sezione Penale e della Quarta Sezione di Corte di Assise a Palermo ed è stato presidente del Tribunale di Termini Imerese e Presidente del Tribunale di Palermo. Attualmente è Segretario generale della Fondazione Falcone.