Processo campo baseball Castellina Scalo, condannato l’ex sindaco Valentini

Per Valentini e il dirigente comunale Leonardo Bonini  una pena di 8 mesi, per l'ex dipendente della Provincia Carlo Vieri condanna a 9 mesi

Processo sulle presunte irregolarità del campo di baseball di Castellina Scalo a Monteriggioni, sono tre i condannati dal giudice Luciano Costantini, per i reati di falso ideologico in concorso: per l’ex sindaco del borgo turrito Bruno Valentini e il dirigente comunale ufficio lavori pubblici Leonardo Bonini è stata emessa una pena di 8 mesi, per l’ex dipendente ufficio sport della Provincia di Siena Carlo Vieri, una condanna a  9 mesi. I tre sono stati condannati a risarcire, in separata sede civile, il Comune di Monteriggioni.

Nello specifico, per Valentini è arrivata una condanna con condizionale senza menzione, soltanto per uno dei tre capi di accusa, legato alla falsità della domanda presentata per ottenere il finanziamento regionale per costruire il diamante. Per gli altri due, riferiti invece all’alterazione di atti e falsa dichiarazione, c’è stata l’assoluzione.

La Procura di Siena al termine della requisitoria aveva chiesto, per accuse a vario titolo che andavano dal falso ideologico alla truffa e frode a danno della pubblica amministrazione, la condanna degli imputati a pene comprese tra i 2 e i 3 anni e mezzo. Per Valentini erano stati chiesti 2 anni. Assolti, perchè il fatto non sussiste, l’ex dipendente comunale Giovanna Vestri, l’ex assessore ai lavori pubblici al Comune di Monteriggioni Vincenzo Violetti, l’ex presidente del Siena Baseball Gianfranco Lisi, Evasio Magliozzi, direttore dei lavori del campo di Baseball, e Domenico Gioia direttore della ditta esecutrice dell’appalto.

Secondo l’accusa la domanda di partecipazione al bando a sostegno all’impiantistica sarebbe falsa e redatta con una documentazione che per la Procura è datata al 28 febbraio 2011 mentre in realtà sarebbe stata preparata il 12 marzo 2011. Contestualmente, il giudice non ha ravvisato reati nella fase esecutiva dei lavori, per cui erano a giudizio Magliozzi e Gioia.

C.C