Processo crac Ac Siena, in aula continua la discussione sulla situazione contabile della società

Il fitto calendario di udienze proseguirà con la consulenza sulla controversa cessione del marchio

E’ ripreso oggi al tribunale di Siena il processo sul crac dell’Ac Siena, che vede alla sbarra gli ex vertici della società bianconera, dal presidente Massimo Mezzaroma alla sorella Valentina, fino agli ex componenti di cda e collegio sindacale, con contestazioni che spaziano dalla bancarotta preferenziale e fraudolenta per distrazione di denaro al ricorso abusivo al credito.

In aula si è tenuto il controesame, da parte delle difese, dei consulenti della Procura, che sono tornati ad occuparsi della cronistoria contabile del sodalizio bianconero, del progressivo indebitamento e della necessità di ricapitalizzazione, contestando l’iscrizione a bilancio della quota paracadute dopo la retrocessione in B.

Nella prossima udienza sarà sentito un altro consulente di parte, questa volta chiamato a relazionare sulla controversa vicenda della vendita del marchio, per cui si è di recente aperto un processo parallelo che vede imputati lo stesso Mezzaroma, l’ex presidente Mps Mussari e altri dirigenti dell’istituto bancario.

C.C