Processo Ruby Ter a Siena, rinvio al 3 maggio

Al tribunale la prima udienza del processo che vede Silvio Berlusconi e Danilo Mariani accusati di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza

Si è tenuta stamani al Tribunale di Siena la prima udienza del processo “Ruby Ter”, che vede coinvolto Silvio Berlusconi con l’accusa di corruzione in atti giudiziari.

Questa di oggi era la prima udienza dibattimentale, davanti al presidente del collegio Ottavio Mosti. Il leader di Forza Italia Berlusconi era difeso dall’avvocato Lorenzo De Martino, mentre il pianista Danilo Mariani, imputato per falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari, era assistito da Fanni Lucia Zoi. Le difese hanno fatto istanza di rinvio, già depositata in precedenza dagli avvocati e la Procura non si è opposta, pur non ravvisando il legittimo impedimento dei legali di Berlusconi, ovvero Coppi, De Martino e Cecconi, e di quelli di Mariani, Pino e Zoi, impegnati in altre città. Disposta la sospensione della prescrizione, prossima udienza il 3 maggio.

Il Gup del tribunale di Siena Roberta Malavasi a fine novembre aveva accolto la richiesta di rinvio a giudizio a formulata dalla procura nell’ambito dell’inchiesta Ruby ter giunta a Siena da Milano per competenza territoriale, dopo lo spacchettamento disposto dal tribunale lombardo nel 2016. A Siena, infatti, secondo l’accusa, si sarebbe compiuto il reato, con Berlusconi che avrebbe pagato mensilmente 3mila euro Danilo Mariani, pianista delle feste di Arcore, per indurlo a falsa testimonianza sul caso “olgettine”, facendo passare il denaro come “rimborsi spesa”.

Claudio Coli

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