Querelle Comune-Franci, Per Siena preoccupata presenta interrogazione in Consiglio

"Il Comune rinuncia a 2 milioni e mezzo di euro per il Franci? Conflitto istituzionale privo di un senso logico"

Di Redazione | 30 Ottobre 2021 alle 16:55

Querelle Comune-Franci, Per Siena preoccupata presenta interrogazione in Consiglio

“Rinunciare alla statizzazione, per l’Istituto superiore di studi musicali Franci significherebbe perdere quasi 2 milioni e mezzo all’anno di fondi statali, che già entrano in bilancio, in attesa della formalizzazione del passaggio allo Stato”. Così una nota del gruppo consiliare di Per Siena in merito alla querelle in atto tra il Conservatorio e l’Amministrazione comunale senese.

“Il movimento Per Siena – si afferma – guarda con preoccupazione a quanto sta accadendo, dopo che Paolo Benini ha comunicato quanto segue “La disponibilità di ogni genere del Comune è finita. Non daremo nessuna delle garanzie necessarie per il processo di statizzazione”. L’affermazione, è di per sé incredibile: un ente pubblico che vuole penalizzare, rischiando di far chiudere, una prestigiosa istituzione culturale che sostiene direttamente, non si è mai visto. Ma la cosa ancora più grave è che l’amministrazione De Mossi smentisce se stessa: nel suo programma elettorale, l’attuale sindaco prometteva di “valorizzare e statizzare il Franci”. Gli elettori, che hanno votato per far crescere la scuola di musica finora sono stati presi in giro. Davvero, non ci sono parole per raccontare una vicenda che è partita la decisione del Comune di togliere locali all’Istituto musicale, poi revocata dal Tar della Toscana. C’è una volontà a distruggere che non ha giustificazioni: non sono accettabili ritorsioni che antepongono esigenze politiche al rischio di danneggiare la cultura e l’economia cittadina, di tagliare posti di lavoro. Eppure, il Franci ha sempre evitato contrapposizioni. A riprova, l’annuncio sulla stampa che “il dialogo tra l’istituto e il Comune di Siena prosegue. Il pronunciamento del Tar non rappresenta una chiusura da parte dell’Istituto nei confronti del Comune, ma l’esito di un atto di tutela dovuto dei diritti e degli interessi del Conservatorio”.

Per Siena segue con attenzione la vicenda, sulla quale ha presentato una interrogazione in Consiglio comunale.

“Preoccupa – ancora il gruppo consiliare –  sopratutto, che una delibera del Comune di Siena sia stata sospesa dal Tar e che, allo stesso tempo, non si riesca a capire quale sia la reale posizione dell’Amministrazione comunale. La delibera di revoca faceva riferimento alla necessità di spazi per gli studenti del Liceo Classico e Musicale Enea Silvio Piccolomini, poi rivelatasi impraticabile. Se aggiungiamo la posizione deIl’assessore Benini.,è indispensabile che il Comune esprima una posizione netta sulla statizzazione dell’Istituto. Sarebbe anche interessante capire come il sindaco De Mossi intenda superare questo assurdo conflitto istituzionale con il Franci, che non fa bene alla nostra Città e alla sua cultura”.

La replica dell’assessore all’istruzione Paolo Benini:

“Direi che i soldi vanno nelle casse del Franci, non del Comune!! Il comune paga solamente, 350000 euro e 40 anni di locali gratis. Non è un bell’affare per la cittadinanza . Per la veritá penso che li abbia gia’ avuti 2.500.000 per la statizzazione. Non so! Forse dovrá restituirli. Comunque penso che la Carli sia mal consigliata. Quella del Comune con ovviamente la provincia è una operazione di grande respiro perchè da molte risposte alla cittadinanza scolastica. Bisogna poi considerare che quando compare “Per Piccini” bisogna insospettirsi sempre. Io penso che quella politica lí sia il male assoluto che ha giá dato ampia prova di sè”.

Ancora Benini: “Montarioso è ancora lí! Riportiamo il Piccolomini a casa, gestiamo il Franci su due sedi come accade in ogni universitá e diamo temporanee risposte al Monnagnese. Il CDA o quel che resta, i lavoratori, sfiducino la Presidente e curino i loro interessi. Il Comune su quanto proposto c’è per un confronto in quei termini. Il fatto che “Per Piccini” scenda in campo è un rafforzativo al fatto che il Comune è nel giusto. Che ci sia Per Piccini come mentore della Presidente?”.



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