Questura in viale Sardegna, FdI Siena attacca: "Proposta irrealizzabile, PD usa l'immobile per salvare l'Arci"

I rappresentanti locali del partito rispondono all'ipotesi lanciata dalla Provincia per la sede delle forze dell'ordine, ribadendo l'inadeguatezza della struttura

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“La proposta rilanciata oggi dalla Provincia sulla nuova Questura in viale Sardegna ha dell’incredibile e dimostra, ancora una volta, la totale assenza di visione e il cinismo politico della sinistra senese”.

Lo dichiarano i rappresentanti di Fratelli d’Italia Siena, rispondendo all’ipotesi lanciata dalla Provincia per la sede delle forze dell’ordine e ribadendo l’inadeguatezza della struttura.

“Quel palazzo in viale Sardegna è uno scandalo a cielo aperto: uno spreco colossale di denaro pubblico creato proprio dalla sinistra, costato milioni di euro alla collettività e rimasto miseramente vuoto e inutilizzato per anni, senza che nessuno sia mai riuscito a trovare una soluzione. Oggi, improvvisamente, la sinistra si risveglia dal torpore e si ricorda della sua esistenza. Ma lo fa non certo per amore o per un reale interesse verso le forze dell’ordine, bensì come bieco strumento politico per fare scudo e difendere il circolo Arci nel quartiere di Due Ponti, raggiunto da un provvedimento di sfratto per fare finalmente posto, in modo del tutto legittimo, allo sportello immigrazione”.

Fratelli d’Italia smonta punto per punto la trovata della Provincia, ricordando che il lavoro istituzionale su quel dossier è stato fatto da tempo: “Mentre la Presidente della Provincia si sveglia oggi con questa boutade, noi ci siamo attivati mesi fa. Interloquendo direttamente con il Viminale, abbiamo appurato carte alla mano l’assoluta impossibilità di un trasloco della Questura in quell’immobile, a cominciare dalla metratura totalmente insufficiente. Ricordiamo infatti che prima di ogni progetto occorre la valutazione del ufficio tecnico logistico della polizia di Stato come è stata fatta per l’immobile dei due Ponti. C’è poi un tema drammatico legato alla salubrità degli ambienti: parliamo di spazi che necessitano di bonifiche costanti e complesse, poiché il fiume Riluogo che scorre proprio sotto la struttura esala vapori nocivi che richiedono una gestione tecnica rigorosa. Del resto in passato l’ipotesi di trasferimento della questura in quell’edificio aveva già subito una bocciatura. Mandare i nostri agenti in un simile contesto sarebbe irresponsabile e pericoloso per la loro salute senza prima importanti lavori che necessitano di tempo ma soprattutto di soldi”.

“Ci sconcerta – incalza FdI – che la Provincia lanci una proposta irrealizzabile e strumentale. Se davvero quel palazzo avesse avuto le caratteristiche idonee, perché la sinistra non lo ha fatto anni fa, lasciandolo invece marcire nel degrado? Perché la usl non ha presentato il progetto di riqualificazione di quell’edificio come avrebbe dovuto fare per creare la casa di comunità? Forse perché le opere da fare sono così complesse che richiederebbero un enorme quantitativo di denaro che adesso si chiede provocatoriamente al governo di trovare. Ci spieghi piuttosto la Presidente per quale motivo, anziché pensare alla sicurezza, ha ritenuto opportuno istituire la figura di un direttore generale, facendo spendere all’ente la cifra monstre di 185 mila euro l’anno”.

“Prima il vergognoso e costoso monumento al cemento e all’abbandono di viale Sardegna, poi una serie infinita di scelte scellerate a spese dei cittadini. Fratelli d’Italia continuerà a difendere il lavoro delle forze dell’ordine e la legalità, rispedendo al mittente le strumentalizzazioni di chi usa le istituzioni solo per coprire i propri interessi di bottega e a tal proposito ricorda che le risorse per i locali dei due ponti sono state messe a disposizione del ministero e pronte ad essere spese”.



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