Continua a far discutere a Siena la vicenda legata al futuro dell’Ufficio Immigrazione della Questura e l’ipotesi di trasferirlo negli spazi attualmente occupati dal Circolo Arci Due Ponti, in via Aretina.
Dopo la protesta organizzata ieri dai sindacati di Polizia di Stato a Siena e la presa di posizione di Fratelli d’Italia Siena che rilancia l’ipotesi della sede del Circolo Arci, arriva la risposta decisa del Direttivo del Circolo Arci Due Ponti.
“In merito alle recenti dichiarazioni del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia sul trasferimento dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Siena, come Circolo Arci Due Ponti respingiamo con fermezza e sdegno gli attacchi strumentali e privi di fondamento rivolti alla nostra realtà associativa.
Restiamo allibiti nel constatare come Fratelli d’Italia provi a scaricare su un circolo culturale e ricreativo le responsabilità di anni di ritardi, incapacità gestionale e assenza di visione da parte delle istituzioni e della politica che oggi governa la città e il Paese.
Sia chiara una cosa: nessuno ha mai messo in discussione la necessità urgente di garantire condizioni di lavoro sicure, dignitose ed efficienti agli agenti di Polizia e agli operatori, né il dovere di assicurare un’accoglienza umana, decorosa e al sicuro dai pericoli della strada alle famiglie, agli anziani e ai bambini che usufruiscono dell’Ufficio Immigrazione.
Tuttavia, la propaganda di Fratelli d’Italia tenta deliberatamente di confondere le acque, spacciando una scelta d’impatto e priva di vera pianificazione per l’unica soluzione possibile:
1. Un quartiere non è un deposito di emergenze: Imporre dall’oggi al domani una struttura ad altissimo afflusso quotidiano in via Aretina, senza un serio piano di fattibilità su viabilità, parcheggi e vivibilità per i residenti della zona, significa scaricare i problemi della Questura su un intero quartiere, creando nuovi disagi invece di risolverne.
2. Ipocrisia sui diritti dei migranti: Veder sventolare la bandiera dei “diritti e della sicurezza dei migranti” proprio da chi fa della propaganda contro l’immigrazione il proprio cavallo di battaglia quotidiano è un esercizio di ipocrisia politica che i cittadini di Siena vedono benissimo.
3. L’incapacità di trovare alternative vere: Affermare che “non esistono altri locali demaniali” è la solita scusa di chi punta solo sulle scorciatoie e non ha la capacità — o la volontà politica — di dialogare con le parti sociali e individuare soluzioni idonee ed efficaci senza penalizzare i quartieri della città.
Il Circolo Arci Due Ponti è da sempre un presidio di socialità, solidarietà e rispetto della legalità. Non prendiamo lezioni di senso civico né di tutela dei diritti da chi cerca capri espiatori per mascherare la propria inadeguatezza governativa.
Basta slogan, basta scaricabarile: la città merita risposte serie, non la solita propaganda sulla pelle del circolo, dei cittadini e dei lavoratori.
Il circolo difenderà i suoi locali con il supporto legale e con la solidarietà di tanti. Dai Due Ponti non ci sgomberano”.