Restaurato il tabernacolo in Via Valdimontone

Il restauro è avvenuto ad opera della Contrada del Valdimontone

Due anni fa la Contrada di Valdimontone, nel quadro di una rivalorizzazione capillare del territorio della nostra città, prestò attenzione a uno dei tanti tabernacoli che fanno da cornice alle nostre vie cittadine. Il tabernacolo in questione, posto all’angolo tra Via Valdimontone e Via Roma, benché censito nel lavoro di Alessandro Leoncini, appariva ricoperto da uno strato di intonaco novecentesco, ormai fatiscente e ingrigito da una patina di incuria, che non permetteva di apprezzare il valore storico ed estetico dell’opera e dell’edicola.

Su segnalazione di Contradaioli, l’On.do Priore dell’epoca, Simone Bari, si adoperò per presentare in Soprintendenza il progetto di recupero e restauro del manufatto. La restauratrice designata, la Contradaiola Elena Batazzi, sotto la guida dell’On.do Priore Lucia Cresti, ha provveduto, in accordo con la Sovrintendenza stessa, a eseguire e documentare come prima cosa l’indagine stratigrafica, che ha permesso di svelare cosa si celava sotto quel brutto intonaco. I risultati sono stati sorprendenti, in quanto, oltre alla formella a bassorilievo in terracotta raffigurante la Natività, che ha rivelato peraltro una policromia molto ben conservata, è emersa un’edicola realizzata in materiale laterizio con decorazioni sapientemente realizzate da maestranze artigiane che evidenziano stilemi molto più antichi di quanto comunemente di immaginava.

Queste scoperte hanno permesso di poter riconsiderare la storia dell’intera opera, che sembrava essere risalente alla fine del XVII secolo, spostando la sua datazione indietro di ben due secoli, e evidenziando l’importanza storico-artistica dell’edicola, preesistente all’opera in terracotta della scuola dei Mazzuoli che venne apposta successivamente.