Rinaldo Franci, De Mossi: “Evidente la strategia di escludere il Comune. Valutiamo spazi da mettere a disposizione”

"Chi si è reso responsabile di questo comportamento ne dovrà rispondere di fronte a tutta la città" dichiara il sindaco di Siena

Continua a tenere banco la vicenda legata all’Istituto Rinaldo Franci. Dopo la delibera del consiglio comunale riguardo alla revoca della concessione dei locali comunali, alla quale è seguita una lettera inviata dagli studenti e la richiesta di un incontro con Comune arrivata dall’Istituto, il sindaco Luigi De Mossi è intervenuto in prima persona sull’argomento.

Sto valutando la richiesta di incontro che mi è arrivata dai rappresentanti dell’istituto Rinaldo Franci – spiega il sindaco Luigi De Mossi – L’amministrazione comunale sta anche effettuando opportune valutazioni sugli spazi da mettere a disposizione, ove richiesti, sempre nell’ambito del contesto cittadino e compatibilmente con le esigenze e le istanze della comunità senese. Tutto questo fermo restando le decisioni prese con la delibera votata dal consiglio comunale”.

E’ stata evidente la strategia di escludere il Comune da tutte le decisioni sull’istituto Rinaldo Franci con una condotta lesiva e perfino offensiva, che rischia di interrompere il processo di statizzazione avviato anche grazie al concreto e fondamentale contributo dell’amministrazione comunale – prosegue il sindaco – Chi si è reso responsabile di questo comportamento ne dovrà rispondere di fronte a tutta la città. Il Comune di Siena, che negli anni ha sostenuto l’istituto Rinaldo Franci, garantendone allo stesso tempo autonomia e radicamento sul territorio, è stato oggetto di una vera e propria estromissione dai processi strategici sul futuro dello storico polo musicale senese. Non solo: si è anche strumentalizzato in maniera pesante, coinvolgendo gli studenti, quelle che erano scelte trasparenti e condivise, in particolare quella legata alla prosecuzione del mandato di Miranda Brugi fino alla conclusione, che era prossima, del processo di statizzazione”.

“Non ci scordiamo che proprio con Miranda Brugi si è rafforzato negli ultimi anni il volto internazionale dell’Istituto Franci, grazie ad importanti collaborazioni culturali, come quella con l’Università americana di Darmouth, e riconoscimenti, primo fra tutti il double degree ovvero il doppio titolo di laurea in materie musicali tra Italia e Cina – conclude De Mossi – A prescindere dai traguardi raggiunti si è deciso di escludere il valido curriculum della stessa Brugi dalle opzioni per il futuro dell’istituto. Una condotta meramente politica e gravemente scorretta proprio dal punto di vista della cultura musicale senese, di cui si dovrà rendere conto alla collettività senese”.