Ripresa economica di Siena e politica turistica, botta e risposta tra Piccini e Tirelli

Di Sabato: il consigliere di Per Siena critica lo stop alle nuove licenze e chiede un piano commerciale strategico, Tirelli sottolinea il successo turistico del 2019, ma l'ex sindaco non è convinto dei dati forniti dal Comune

Ospiti nella puntata odierna di Simona Sassetti a Di Sabato, l’assessore a turismo e commercio Alberto Tirelli e il consigliere di minoranza di Per Siena Pierluigi Piccini hanno dato vita ad un acceso botta e risposta sui temi della ripartenza economica della città post emergenza virus e della politica turistica da adottare.

Il provvedimento che stoppa le licenze a nuovi bar e ristoranti non ha convinto del tutto Piccini, che definisce Siena come il Comune dei divieti. “Si blocca le licenze, ma si liberalizza col piano operativo le strutture di media vendita che fanno somministrazione, quindi si vincola ma anche si liberalizza – è il pensiero dell’ex sindaco – mi aspettavo un piano commerciale vero, coerente e strategico, che avrebbe potuto ristrutturare in termini qualitativi le strutture presenti coinvolgendo l’artigianato. Nel piano operativo, l’asse di sviluppo commerciale e turistico è quello tradizionale, non prende in considerazione le parti più scariche a livello urbanistico”.

“Comune dei divieti? – replica così Tirelli – Non mi sembra. Ascoltiamo i cittadini cercando di dare risposte di buonsenso. Il blocco delle licenze valorizza chi porta avanti queste attività, permettendo loro di ripartire con più certezze e prospettive, con investimenti e migliorie. Questa è l’ottica con la quale portiamo avanti il provvedimento” sottolinea.

Lo scontro si fa duro sul tema della politica turistica e dei dati del 2019:

“Finora abbiamo criticato l’impostazione di Tirelli, in vista della ripresa si deve cambiare il modo di intendere la politica turistica, non recuperarla per quella che era – tuona Piccini – penso all’evasione economica che abbiamo avuto con i mercati, cui partecipavano per la gran parte operatori non senesi che drenavano denaro da Siena investendolo da altre parti. Siamo andati avanti con l’impostazione della precedente amministrazione che abbiamo criticato, potenziandola. Critico anche l’impostazione culturale, compriamo pacchetti di mostre ed eventi già visti in tutta Italia, dobbiamo cercare qualcosa di diverso. I dati turistici forniti dal Comune sono solo provvisori – attacca Piccini – per gli ultimi due mesi va fatta la serie storica”.

“Sentendo anche tutti gli operatori – risponde Tirelli – avevamo finito il 2019 in bellezza, iniziando bene il 2020, avremmo avuto una stagione sicuramente eccellente. Ora – spiega – dobbiamo governare l’emergenza e trovare nuovi lidi dove far approdare la barca, ci stiamo promuovendo in ogni modo possibile compatibilmente col periodo che viviamo”.

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