Robur: botta e risposta Ponte-Durio, oggi niente incontro. Tifosi in subbuglio

Botta e risposta, l’operazione sulla Robur slitta

Un botta e risposta mediatico che, di fatto, allunga i tempi della cessione della Robur Siena. E’ quello andato in scena nelle utlime ore fra Antonio Ponte e Anna Durio. Oggi, peraltro, Anna Durio aveva convocato Antonio Ponte per una “soluzione bonaria” delle incongruenze dopo i conteggi, riscontrate a seguito della comunicazione effettuata dai consulenti. Il presidente del Siena, però, non ha dato risposta alla sollecitazione della stessa Durio e quindi niente incontro, niente “soluzione bonaria” e, da quello che si evince dal “botta e risposta”, la questione sarà affidata a “un esperto di revisione appartenente alla COVISOC per risolvere senza altro indugio la questione, redigere la formula e, conseguentemente all’esito, invitare il sig. Ponte a sottoscrivere il passaggio di quote pagandone il prezzo così determinato in modo da sollevarlo dal peso di dover sostenere la gestione della società del quale ci faremo noi volentieri carico”.

Ieri, in tarda serata, un’altra lettera aperta di Antonio Ponte sul sito della società (che nel frattempo è aggiornato solo o quasi con le dichiarazioni dello stesso presidente). “Cari tifosi e tifose – scrive Ponte – sento il dovere di intervenire nuovamente in maniera pubblica e attraverso il sito ufficiale della Robur Siena per dare doverosa spiegazione degli eventi.  Sono in corso incontri con la promittente acquirente erroneamente definiti “trattative”. In merito a ciò, vorrei che fosse chiaro che il sottoscritto ha fatto rinascere il calcio a Siena e non può essere pensabile che sia in futuro colui che metterà a rischio la continuità di una società così faticosamente creata. E’ anche da ribadire che, qualunque sia il responso numerico che scaturirà dalla vendita della mia totale partecipazione sociale di Robur Siena, sarà un numero che mi farà uscire dalla Robur e dal calcio di Siena con una ingente passività personale. Deve essere chiaro che il sottoscritto lascia sul campo ingenti capitali che sono stati investiti per rifondare la Robur, per vincere un campionato di D, per affrontare una stagione di LegaPro più che dignitosa, per riorganizzare una società, per riacquistare beni strumentali come il parco veicoli della precedente società, per migliorare l’estetica e la funzionalità dello stadio e per dare lavoro a decine di senesi. In conclusione, come detto all’inizio, quella in corso non è una “trattativa”, ma una mera computazione dove si tratta solamente di rispettare un contratto sottoscritto, sommando e sottraendo addendi che, essendo numeri, sono dati oggettivi e non sono opinabili. Ed è per questo che spero in un buon esito della vicenda che sia assolutamente rapido per consentire le programmazioni necessarie per il futuro. Non ci sono quindi inadempienze dalla mia parte ed anzi sento il peso di dover sostenere ancora la gestione della Società”.

Oggi la risposta di Anna Durio: ” Prendiamo atto – dice l’imprenditrice ligure –  di quanto comunicato dal Sig. Ponte e concordiamo che quella in atto non sia una “trattativa” ma una semplice applicazione di una formula contrattuale ai numeri di un bilancio infrannuale e prospettico al 30 giugno 2016, documento da redigersi rispettando i principi contabili. A parere dei miei consulenti alcune poste del bilancio di cui sopra, sulle quali anche il Collegio Sindacale deve esprimere il proprio parere, confrontate con i documenti a noi forniti dalla società, non rispettano il dettato dei principi contabili. Pertanto a seguito di queste incongruenze chiederemo immediatamente l’intervento, previsto contrattualmente nel preliminare, di un esperto di revisione appartenente alla COVISOC per risolvere senza altro indugio la questione, redigere la formula e, conseguentemente all’esito, invitare il sig. Ponte a sottoscrivere il passaggio di quote pagandone il prezzo così determinato in modo da sollevarlo dal peso di dover sostenere la gestione della società del quale ci faremo noi volentieri carico”.

Nel frattempo, tifosi in subbuglio sui social e – stando ai si dice – anche pronti a manifestazioni “eclatanti”. Lorenzo Mulinacci, presidente del Siena Club Fedelissimi, ha scritto un post di fuoco su Facebook. “Leggo l’ennesimo comunicato di Ponte è resto ancora più allibito nel non capire ancora una volta cosa voglia dire- scrive Mulinacci – “uscirò dalla Robur e dal calcio di Siena con una ingente passività personale.” Frutto degli errori tuoi e di una gestione a c… della tua società. Se ci rimetti farai pari con quelli che guadagnasti 15 anni fa (1.5 milioni)…..ma ora non c’è più Mps ‘c’è un privato. “il sottoscritto ha fatto rinascere il calcio a Siena e non può essere pensabile che sia in futuro colui che metterà a rischio la continuità di una società così faticosamente creata”. E’ vero l’hai fatta rinascere ma se a febbraio non arrivavano i 2 milioni di Anna Durio oggi la avevi anche fatta rifallire!!!!!! Forse cerchi comprensione, un ringraziamento ed invece da parte mia trovi solo un bel levati dalle p… e anche alla svelta, non tirare troppo la corda se poi si spezza ci resti male…………..Ma se avevi tutte queste cose da dire ai “tuoi” tifosi e tifose perché non hai accettato il confronto pubblico con Anna Durio proposto dal Siena Club Fedelissimi? Lei lo ha fatto e te no. Per me è un buon motivo per credere a lei e non a te”.

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