Robur, il tecnico Scazzola: “E’ stata la partita perfetta, soprattutto nel primo tempo”. Marotta: “Ora serve continuità, queste gare aiutano”

L’allenatore della Robur Siena dopo la vittoria con l’Alessandria

“Partita perfetta? Si. Il merito è di chi è sceso in campo”. Il tecnico della Robur Siena Cristiano Scazzola “regala” ai suoi giocatori il merito di aver battuto la capolista Alessandria. “Nel primo tempo c’è stata la partita perfetta – ha detto a fine gara l’allenatore bianconero -, potevamo anche andare sul tre a zero. Nel secondo tempo abbiamo faticato un po’ di più, anche per le nostre numeroese assenze. Ma penso che oggi il Siena abbia fatto una grande partita e abbia ottenuto una grande vittoria. L’Alessandria? Una grande squadra, secondo me arriverà in fondo”.

“In difesa  – ha aggiunto ancora Scazzola – siamo andati bene, stiamo crescendo in tutti gli elementi. Avere anche qualche arma in più non fa male, oggi più che citare i singoli bisogna citare il gruppo. Ci ha dato una grande mano anche il pubblico, con una squadra così giovane è importante avere i tifosi vicini. Siamo una squadra costruita in tre giorni, non è semplice: per come è stata fatta in fretta e furia, visti i problemi avuti, ci sono tanti giovani interessanti, ci sta che a volte paghi qualcosa. Non sono alibi, ma alla fine dell’anno avremo giocatori importanti. SAric è uno di questi, Iapichino o Grillo sono altri. Adesso dobbiamo continuare così, speriamo di recuperare qualche giocatore più esperto. Castiglia? Ha sbagliato e ha pagato, dopo l’errore ha avuto un comportamento impeccabile, adesso deve continuare così. Play off? Non pensiamoci, quando hai giocatori giovani meglio liberare la testa e non avere pressioni”.

Al tecnico dei bianconeri fa eco il capitano Alessandro Marotta: “Dovremo giocare sempre contro le grandi se i risultati sono questi. Grande partita, risultato legittimo, partita stimolante, soprattutto una gara che ci dà qualche certezza. Vincere con una squadra così forte fa capire che possiamo e dobbiamo fare qualcosa in più. Perchè non giochiamo sempre così? A questa domanda non c’è una risposta, dobbiamo lavorare su questo. Siamo a più nove dai play out, sabato prossimo abbiamo una partita molto più importante di questa, nella quale alla fine non avevamo niente da perdere. Il gol? Grande azione corale e grande passaggio di Saric, poi ho visto il portiere fuori e ho provato il pallonetto. Il modulo? Dobbiamo migliorare, bisogna accompagnare un po’ di più, personalmente mi trovo bene, gioco per la squadra. Il nostro obiettivo è una salvezza tranquilla, dobbiamo raggiungerlo prima possibile. Se serve che Marotta si sacrifichi e lotti, Marotta farà questo. Era troppo tempo che non segnavo, il gol è il mio pane, ma non deve essere una ossessione. Più che altro fare gol significa portare punti. I play off? Siamo una squadra giovane, non creiamo aspettative, dobbiamo trovare continuità”.

Amareggiato invece il tecnico dell’Alessandria Piero Braglia. “Abbiamo preso un gol all’inizio – ha detto il mister ospite a fine gara – che ci ha fatto male. Il secondo gol lo abbiamo preso più o meno nello stesso modo. Dalla nostra squadra si pretende sempre qualcosa in più, ma alla fine quello che conta è riuscire a vincere il campionato. Facciamo diversi errori, questa è la terza o quarta volta che abbiamo l’occasione di mettere fieno in cascina e distanziare le avversarie in classifica, invece alla fine siamo sempre con quattro punti di vantaggio. C’è solo da lavorare sul campo. Ho protestato sul secondo gol perchè Marotta mi sembrava in fuorigioco, anche sul primo qualcosa è stato concesso. Forse il guardalinee si era fatto male. Ma sono alibi, a me interessa che torniamo a lavorare e che ci meritiamo la serie B perchè siamo semrpe stati in testa. Il Siena? Buona squadra, che apprezzo. Sapendo questo avevo impostato la squadra in un certo modo”.

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