Sanità, presidio davanti agli ospedali toscani: sicurezza, contratti e nuove assunzioni

Un presidio dei sindacati CGIL, CISL e UIL si è tenuto questa mattina di fronte al Policlinico Le Scotte

Pubblico per il pubblico, lavoratori uniti per dare cure e servizi ai cittadini”: è questo lo slogan dell’iniziativa promossa da CGIL, CISL e UIL, riunite oggi davanti agli ospedali toscani tra cui il Policlinico Le Scotte di Siena in segno di solidarietà verso il personale sanitario che sta affrontando in prima linea l’emergenza pandemica, per rivendicare il diritto a lavorare in sicurezza, il rinnovo dei contratti e nuove assunzioni.

“Il motivo è portare la vicinanza di tutti i dipendenti pubblici di tutti i sindacati CGIL, CISL e UIL a tutti i lavoratori che lavorano in sanità” spiega Lucia Barbi, segretaria generale Fp Cgil Siena. “Il presidio che facciamo è per rivendicare alcune cose fondamentali in questo periodo drammatico – dichiara il segretario generale Cisl Fp Siena Riccardo Pucci -Si parla di carenza di personale di tutte le professioni sanitarie. Stiamo chiedendo al Governo di rinnovare tutti i contratti del pubblico impiego perché è un momento basilare affinché venga riconosciuto quello che è il diritto dei lavoratori”.

“Certo, stanno assumendo in questo periodo, ma sono ragazzi appena usciti dall’Università che non sanno nemmeno che cosa vuol dire un’assistenza diretta per affrontare una pandemia – commenta Francesco Manfrevola, Direttore Uil Fp e Infermiere Coordinatore delle Scotte – Noi dobbiamo lavorare in sicurezza, abbiamo avuto la mascherina FFP2 dopo ben 10 mesi! Nel periodo estivo, in cui dovevano essere organizzati dei piani per affrontare la seconda ondata, qualcuno è andato in ferie e qualcuno ha pensato ad altro”.

Tra i presenti alla manifestazione anche il vice presidente del Consiglio Regionale Stefano Scaramelli “Serve allo stesso tempo affiancare le organizzazioni sindacali nel monito che vogliono lanciare all’opinione pubblica – afferma Scaramelli – e, per il ruolo che ho, riportare nelle stanze di Firenze il fatto che servano risorse, attenzione, organizzazione ma anche il fatto che gli operatori pubblici abbiano in questo momento un’attenzione particolare, perché non stanno mollando un attimo”.