Sarteano, la Rsa passa sotto l’ala della Regione: Ausl Toscana sud est e Comune uniti nel gestire l’emergenza

Secondo l'ordinanza regionale, se in una Rsa si verifica un contagio da coronavirus la struttura può essere presa in diretta gestione dalla AUSL territorialmente competente. Al momento, visto anche il numero ingente di positivi già presenti nella casa di riposo, non sono previsti nuovi arrivi di ospiti

L’AUSL Toscana sud est ed il Comune di Sarteano sono a lavoro per realizzare al meglio il passaggio di consegne nella gestione della RSA di Sarteano. Questa, infatti, si trasforma da struttura comunale dedicata ai servizi sociali, in struttura sanitaria sotto il controllo della Regione Toscana. Il direttore generale Antonio D’Urso ed il sindaco Francesco Landi,in costante contatto, hanno definito il perimetro d’azione che guiderà la nuova gestione della ex casa di riposo. La RSA di Sarteano è infatti interessata dal processo di riconversione in struttura di cure intermedie che vede il subentro temporaneo, per il periodo d’emergenza sanitaria, da parte dell’Azienda USL Toscana Sud Est nella gestione sanitaria della struttura.

Tale meccanismo, infatti, vale per l’intero territorio regionale: su indicazione della Regione, dispone l’ordinanza 28 del 7 aprile del presidente della Regione Toscana, laddove in una RSA vi sia un contagio da coronavirus, la struttura può essere presa in diretta gestione dalla AUSL territorialmente competente, che subentra nella gestione in quanto sistema sanitario regionale. Nell’Area Toscana sud est, l’AUSL costituisce i presidi di riferimento per la presa in carico dei pazienti positivi delle RSA attuando i livelli di cura e assistenza sanitaria previsti per le cure intermedie, in ogni provincia di competenza. In quella senese, ad oggi, le strutture di questo tipo sono due: la clinica Rugani a Siena e, appunto, l’Ex Onpi di Sarteano.

Al momento, visto anche il numero ingente di positivi già presenti nella casa di riposo di Sarteano, non sono previsti nuovi arrivi di ospiti di RSA positivi. Qualora ciò dovesse rendersi necessario, avverrà nel pieno rispetto dell’equilibrio territoriale, cioè a partire da eventuali positivi provenienti da RSA del territorio provinciale, in accordo con la struttura di Siena. Questa misura vale esclusivamente e specificatamente ad eventuali positivi provenienti da RSA. Per i contatti di positivi non è previsto il trasferimento nelle “RSA speciali” ma seguono i percorsi già in essere a domicilio o in ospedale. “L’unità d’intenti delle istituzioni in questa fase è fondamentale e la stretta collaborazione tra Comune e Regione Toscana, tramite la Azienda Usl sud est, è decisiva per affrontare l’emergenza” affermano il Direttore Generale Antonio D’Urso e il Sindaco di Sarteano, Francesco Landi.

L’accordo sottoscritto tra Azienda Usl Toscana sud est e Comune di Sarteano prevede, inoltre, la garanzia del posto del lavoro per gli attuali dipendenti e la prospettiva futura per la RSA di divenire struttura per le cure intermedie con la presenza costante della Usl. La specificità, per la struttura di Sarteano, sta nel fatto che il passaggio gestionale sia avvenuto tramite un accordo tra Usl Toscana Sud Est e Comune di Sarteano. Un risultato avanzato sia sul piano occupazionale che sul futuro post-emergenza. La struttura di Sarteano, inoltre, sarà tra le prime a poter disporre di una delle 13 attrezzature, acquistate dalla AUSL Toscana sud est per l’effettuazione di test rapidi di diagnostica molecolare per rilevare rapidamente la presenza del coronavirus.

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