Scarichi abusivi di rifiuti, 31mila euro di multe a Siena

I numeri dell’azione degli ispettori ambientali: 303 sanzioni fino al’ottobre 2019, 162 nel 2018

Alessandro Masi e Luca Micheli (Pd) con un’interrogazione presentata oggi in Consiglio Comunale hanno chiesto informazioni sulla presenza e attività degli Ispettori ambientali. Questa figura professionale ha il compito “di accertare le violazioni in materia di igiene urbana e rifiuti“, ha spiegato Micheli, sottolineando che “sul territorio cittadino si riscontrano, con sempre maggiore frequenza, abbandoni di rifiuti effettuati non in aderenza alle norme vigenti”. Da qui la richiesta di comunicare “il numero degli ispettori ambientali che hanno operato e operano sul territorio comunale nel periodo 2018-2019; le zone nelle quali detto servizio di controllo e vigilanza viene svolto, e il numero delle sanzioni comminate nel periodo, suddivise per anno”.

“Gli ispettori ambientali presenti sul Comune di Siena e nominati dallo stesso sono attualmente 2 – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Silvia Buzzichelli – ed operano con una frequenza di 3 turni settimanali  di 6 ore ciascuno; mentre i servizi ispettivi  vengono effettuati in orari e giorni variabili in base ad esigenze specifiche dell’Amministrazione basate sulle segnalazioni pervenute e sulle criticità rivelate in particolari vie o zone. Da un punto di vista territoriale, gli interventi degli ispettori ambientali si sono diversificati alternando le uscite in 3 macro aree: centro storico, centro urbano e zone extraurbane”. Per quanto riguarda, invece, le sanzioni, l’assessore ha specificato che “nell’anno 2018 sono state 162  mentre nell’anno in corso, all’ottobre 2019, sono state 303 per un ammontare di 31.000 euro”. Nel concludere ha ricordato che “una delle prime richieste che ho espressamente fatto al gestore e alla Polizia Municipale è stata quella di una politica più dura nei confronti di chi non rispetta il Regolamento sul conferimento dei rifiuti, aiutandoci anche con l’ausilio delle foto trappole che sono state intensificate sul territorio”.

Nel dichiararsi “soddisfatto” il consigliere Micheli ha suggerito “una maggiore repressione nei confronti di chi non rispetta le regole del conferimento, maggiori ispettori per un controllo più capillare e, soprattutto, un’adeguata informazione ai cittadini, così da sensibilizzarli al massimo verso comportamenti corretti e rispettosi dell’ambiente”.

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