Scotte Siena, all’officina trasfusionale di area vasta si lavora il sangue dagli ospedali Asl grossetani

A partire dal 26 settembre 2023, vengono lavorati a Siena sangue ed emocomponenti raccolti nei presidi ospedalieri dell’Azienda USL Toscana Sud Est dell’area grossetana (Grosseto, Massa Marittima, Castel del Piano e Orbetello), pronti per essere smistati nei centri dell’area vasta a seconda delle esigenze del territorio

Di Redazione | 28 Settembre 2023 alle 16:30

Importante novità per l’Officina Trasfusionale di Area Vasta attiva dal 2019 all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. A partire dal 26 settembre 2023, vengono lavorati a Siena sangue ed emocomponenti raccolti nei presidi ospedalieri dell’Azienda USL Toscana Sud Est dell’area grossetana (Grosseto, Massa Marittima, Castel del Piano e Orbetello), pronti per essere smistati nei centri dell’area vasta a seconda delle esigenze del territorio.

L’importante innovazione è stata presentata in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte: Simone Bezzini, assessore al Diritto alla Salute della Regione Toscana; Simona Carli, direttrice Centro Regionale Sangue della Toscana; Antonio Barretta, direttore generale dell’Aou Senese; Antonio D’Urso, direttore generale dell’Azienda USL Toscana Sud Est; Giuseppe Marotta, direttore del Dipartimento Terapie cellulari, Ematologia e Medicina di laboratorio e della UOC Terapie cellulari e officina trasfusionale; Pietro Pantone, responsabile Area dipartimentale Medicina Trasfusionale Asl Tse.

“Il progetto è stato realizzato grazie alla volontà e all’impegno della Regione e delle due direzioni aziendali – ha detto l’assessore Bezzini – che hanno creduto alla rilevanza dello stesso per l’ottimizzazione di un bene prezioso, il sangue, finalizzato alla cura dei nostri cittadini. I principi alla base dello sviluppo delle officine trasfusionali, descritti nella delibera regionale 1235/2012, sono la produzione di emocomponenti ad elevato standard qualitativo, ottenibile solo con la lavorazione di molte unità di sangue cioè superiore alle 10–15mila unità all’anno e, al contempo, un migliore utilizzo delle risorse umane e tecnologiche. È doveroso ringraziare anche tutti i donatori che con la loro generosità quotidiana permettono di raccogliere il sangue che viene poi lavorato presso l’officina. Donare sangue è fondamentale – ha concluso l’assessore – perché permette di tenere sotto controllo la propria salute e, al contempo, fare del bene agli altri”.

“Il risultato di oggi è un’importante tappa del percorso di completamento dell’Officina Trasfusionale Regionale articolata su tre poli di lavorazione (Pisa, Firenze e Siena) – commenta Simona Carli, direttrice Centro Regionale Sangue della Toscana -. L’Officina Trasfusionale ha un grande valore per l’ottimizzazione della compensazione di sangue, l’aumento della qualità dei prodotti, per l’ottimizzazione delle risorse strumentali, di personale ed economiche non modificando assolutamente niente nella capillarità delle donazioni e proprio per questo le associazioni di volontariato sono state al fianco della Regione Toscana fin dall’inizio del percorso – conclude Simone Carli -. Voglio ringraziare le direzioni aziendali e tutti i professionisti per l’impegno profuso in anni non facili per ottenere questo risultato che ci porta vicino all’obiettivo completo”.

“È un risultato importante – ha spiegato il dg dell’Aou Senese, Antonio Barretta – raggiunto grazie alla sinergia tra le due aziende e al supporto della Regione Toscana. L’Officina Trasfusionale effettua la validazione biologica (test sierologici e di biologia molecolare), la qualificazione immunoematologica ed i controlli di qualità sui prodotti lavorati. Nasce come polo di lavorazione, qualificazione immunoematologica, qualificazione biologica e validazione delle unità di sangue raccolte dai servizi trasfusionali afferenti alle province di Siena, Grosseto e Arezzo. L’Officina Trasfusionale – ha aggiunto Barretta – ha inoltre delle peculiarità dovute alla presenza nel suo interno di un laboratorio per la lavorazione e qualificazione delle cellule staminali emopoietiche e di un laboratorio per la tipizzazione HLA, entrambi dedicati all’attività trapiantologica effettuata all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. Con l’acquisizione delle unità di sangue e plasma raccolte dai presidi ospedalieri dell’area grossetana si completa la seconda fase del progetto con la lavorazione e qualificazione di circa 30mila unità/anno. L’Officina Trasfusionale di Area Vasta lavora già il sangue di tutta la provincia di Siena, il prossimo step sarà la lavorazione degli emocomponenti provenienti dall’aretino”.

“L’Officina trasfusionale rappresenta il risultato di una collaborazione virtuosa tra Ausl Toscana sud est e Azienda ospedaliero-universitaria senese, avviata nel 2021 nei presidi ospedalieri di Campostaggia e Nottola, a cui oggi si aggiunge l’ospedale Misericordia di Grosseto – ha spiegato il direttore generale dell’Asl Tse, Antonio D’Urso -. Un percorso sinergico di area vasta che consentirà un’ottimizzazione della lavorazione e una maggiore efficienza nella disponibilità di sangue donato, risorsa preziosa, e spesso vitale, per molte attività chirurgiche, programmate e soprattutto d’urgenza e in generale per la Medicina trasfusionale a supporto dei pazienti ricoverati. La ‘filiera’ del sangue così organizzata, ovvero, centralizzata a Siena da dove gli emocomponenti lavorati saranno distribuiti all’ospedale grossetano, è garanzia di qualità e sicurezza dei processi, assicurando il fabbisogno necessario, in particolare nel periodo estivo. Parallelamente – conclude D’Urso -, le risorse prima impegnate in questo settore, potranno essere impiegate per potenziare altri servizi al paziente”.



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