Manca sempre meno all’inizio del nuovo anno scolastico e anche a Siena sono giorni decisivi per completare gli organici e permettere agli istituti di ripartire regolarmente. A fare il punto è Chiara Magini, segretaria generale della FLC Cgil Siena, che evidenzia una situazione differente tra docenti e personale Ata e torna a porre l’attenzione anche sulle conseguenze degli accorpamenti scolastici.
Sul fronte degli insegnanti, la prima fase delle convocazioni per gli incarichi annuali è già stata effettuata. “Adesso – spiega Magini – stiamo aspettando di capire se ci saranno posti rimasti scoperti a seguito di eventuali rinunce”. Le procedure sono informatizzate e sarà quindi necessario attendere il completamento delle operazioni per avere un quadro definitivo.
Un elemento positivo riguarda le immissioni in ruolo: secondo quanto riferito dalla sindacalista, i posti disponibili nell’organico di diritto per i docenti sono stati coperti. Rimane però consistente il ricorso agli incarichi annuali e quindi al personale precario.
Più complessa appare invece la situazione del personale Ata. Le convocazioni per assistenti tecnici, amministrativi e collaboratori scolastici sono in corso in presenza all’Istituto Bandini di Siena e sono ancora numerosi gli incarichi da assegnare.
A preoccupare particolarmente la FLC Cgil è la situazione dei DSGA, direttori dei servizi generali e amministrativi, figure che nelle scuole coordinano e organizzano il lavoro delle segreterie. “Mancano ancora in sette scuole – sottolinea Magini – e questo non consente agli istituti di partire con il giusto ritmo”.
Per il sindacato si tratta di figure fondamentali per il funzionamento delle segreterie e dell’intera macchina amministrativa scolastica. La richiesta è quindi quella di procedere non soltanto con i vincitori del concorso, ma di utilizzare anche gli idonei per coprire i posti disponibili.
“C’è una grande necessità che i DSGA siano stabili e non continuino ad essere precari – afferma Magini – perché altrimenti non viene garantita quella continuità necessaria anche per un avvio regolare dell’anno scolastico”.
Gli effetti degli accorpamenti
Nel bilancio della FLC Cgil entra anche il tema del dimensionamento scolastico, contro il quale il sindacato senese si era già mobilitato nei mesi scorsi.
Magini richiama in particolare la situazione della scuola secondaria di primo grado San Bernardino, accorpata all’Istituto comprensivo Jacopo della Quercia. La riorganizzazione ha prodotto anche cattedre articolate su più sedi e spezzoni orari.
In alcune materie, spiega la segretaria della FLC Cgil, alcuni docenti potrebbero essere costretti a completare il proprio orario di servizio in altri istituti e, in determinati casi, anche fuori dal Comune di Siena.
“Questi sono i primi effetti dei famosi accorpamenti – sottolinea Magini – per i quali abbiamo intrapreso tante iniziative per contrastarli e soprattutto per cercare di garantire continuità”.
Il risultato, secondo il sindacato, è che alcuni insegnanti potranno trovarsi a lavorare su più plessi: dalla sede della Jacopo della Quercia fino alla San Bernardino, con la possibilità di dover completare alcune ore anche a Monteroni d’Arbia. Una frammentazione che non riguarda soltanto i precari. “In questo caso – conclude Magini – anche ai docenti a tempo indeterminato non è stata data la possibilità di avere cattedre congeniali, magari dopo tanti anni di ruolo. Questa è una nostra preoccupazione per l’anno che sta iniziando, ma anche per il futuro”.