Si finge Carabiniere per truffare un'anziana ma all'arrivo a casa trova quelli veri, arrestato 18enne

E' accaduto ieri a Monteriggioni dove la 71enne insospettita ha chiamato il 112

Di Redazione | 29 Aprile 2026 alle 10:35

Si finge Carabiniere per truffare un'anziana ma all'arrivo a casa trova quelli veri, arrestato 18enne

Si è finto un carabiniere per mettere a segno una truffa ai danni di un’anziana, ma quando si è presentato alla porta ha trovato ad attenderlo i veri militari. È finita con un arresto l’ennesima tentata truffa ai danni delle fasce deboli, sventata a Monteriggioni grazie alla prontezza della vittima e all’intervento dell’Arma dei Carabinieri.

Protagonista della vicenda un giovane di 18 anni, cittadino tunisino residente nell’Avellinese, arrestato in flagranza di tentata truffa aggravata dai militari della Stazione locale.

Il piano era quello, purtroppo già collaudato, della “truffa del finto carabiniere”. Una donna di 71 anni era stata contattata telefonicamente da un uomo che, spacciandosi per appartenente all’Arma, le aveva raccontato che il marito si trovava in caserma perché coinvolto in una rapina. Poco dopo, l’annuncio dell’arrivo di un presunto collega — “Assistente Molinari” — incaricato di ritirare oro e preziosi per una fantomatica verifica. Ma questa volta qualcosa è andato storto per il truffatore. L’anziana, insospettita e ben informata grazie alle campagne di prevenzione, ha chiamato il 112. In pochi minuti i Carabinieri si sono appostati nei pressi dell’abitazione, pronti a intervenire.

Quando il giovane si è presentato per completare il raggiro, convinto di trovare una vittima indifesa, si è invece trovato faccia a faccia con i veri Carabinieri, che lo hanno immediatamente bloccato. L’arrestato è stato trasferito nelle camere di sicurezza della Compagnia di Poggibonsi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’episodio conferma quanto sia decisiva la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. Proprio grazie alla lucidità della vittima è stato possibile trasformare un tentativo di truffa in un arresto.

Da tempo, infatti, l’Arma dei Carabinieri, insieme alla Prefettura di Siena, porta avanti una capillare attività di informazione per prevenire questo tipo di raggiri. Un messaggio chiaro che, ancora una volta, si dimostra fondamentale: nessun carabiniere chiede denaro o preziosi. E in caso di dubbio, chiamare il 112 può fare la differenza.



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