Siena, affidato il Santa Maria della Scala alla Fondazione: "Gestione organica e unitaria"

L'attribuzione alla Fondazione della gestione della struttura museale permetterà di attuare una proficua politica culturale complessiva, un miglioramento della qualità del servizio all'utenza con una diminuzione dei costi diretti e indiretti

Di Redazione | 27 Aprile 2022 alle 16:00

Siena, affidato il Santa Maria della Scala alla Fondazione: "Gestione organica e unitaria"

Siena, nella seduta di oggi del Consiglio Comunale è stato approvato, all’unanimità, lo schema di convenzione, presentato dal sindaco di Siena, per l’affidamento in concessione d’uso gratuito del complesso Museale Santa Maria della Scala alla omonima Fondazione, approvata dall’assemblea lo scorso 30 giugno. L’intento è di dare organicità e unitarietà di gestione al SMS, mantenendone comunque la piena ed esclusiva proprietà. L’attribuzione alla Fondazione della gestione della struttura museale permetterà di attuare una proficua politica culturale complessiva, un miglioramento della qualità del servizio all’utenza con una diminuzione dei costi diretti e indiretti, così da riaffermare e sviluppare elevati standard di servizi per la collettività, esprimere e comunicare l’immagine di Siena nel mondo, nonché costruire un’opportunità di sviluppo economico, sociale e civile per l’intero territorio.

La Fondazione “Antico Ospedale Santa Maria della Scala” è stata formalmente costituita con atto notarile il 5 agosto 2021 e ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica il 27 giugno dello scorso anno, con l’iscrizione nel registro delle Persone Giuridiche presso la Prefettura di Siena.

La convenzione tra il Comune e la Fondazione, che avrà validità di 10 anni, salvo rinnovo, prevede, tra l’altro, come sottolineato dal sindaco, che il Comune affidi alla stessa, che si assume la responsabilità della conservazione, eventuale pulitura e restauro, della custodia nonché dei danni a terzi,  l’intero immobile del complesso museale, compresi i beni presenti, anche quelli di rilevanza culturale, nonché i diritti di riproduzione, le attrezzature, gli impianti e gli arredi di proprietà comunale. A questo scopo, il concessionario stipulerà apposita polizza assicurativa, rimborsata dal Comune, a copertura di tutti i danni e rischi per beni e opere del patrimonio, oggetto della concessione.  Lo stesso Comune si impegnerà a svolgere tutte le attività di manutenzione ordinaria dei beni mobili e immobili, anche quelli a rilevanza culturale, nonché a effettuare la necessaria manutenzione ordinaria e straordinaria, di concerto e in collaborazione con la Fondazione, alla quale potrà delegare gli interventi manutentivi e di restauro.



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