Siena celebra i 212 anni dei Carabinieri, Modesti: “Nati per stare in mezzo alla gente”

Oltre 112mila persone controllate in una anno, 138 arresti e più di 2mila denunce nell’ultimo anno. Il comandante provinciale: “Non siamo sotto organico, garantiamo una buona proiezione sul territorio”

Di Filippo Meiattini | 5 Giugno 2026 alle 12:30

Due secoli di storia, ma soprattutto una presenza quotidiana. A Siena l’Arma dei Carabinieri ha celebrato il 212° anniversario della fondazione, in una cerimonia che ha riunito istituzioni, autorità e militari nella caserma “Tito Livio Stagni”, sede del Comando provinciale.

Una ricorrenza solenne, nel giorno che ricorda la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare concessa alla Bandiera dell’Arma, e insieme un’occasione per guardare al lavoro svolto ogni giorno sul territorio.

Nel corso della celebrazione sono stati premiati i militari che si sono distinti in particolari operazioni di servizio. Poi il bilancio degli ultimi dodici mesi, tracciato dal comandante provinciale, il colonnello Giulio Modesti.

“Durante l’ultimo anno è stata riservata una particolare attenzione all’attività preventiva e all’attività di polizia giudiziaria”, ha spiegato Modesti. Sul fronte della prevenzione, i Carabinieri hanno partecipato ai servizi ad alto impatto organizzati dalla Prefettura in tutta la provincia e hanno rafforzato il controllo del territorio, “fino nei centri abitati più piccoli”, con l’obiettivo di prevenire i reati e garantire una presenza capillare.

I numeri raccontano l’intensità dell’attività svolta: oltre 112mila persone controllate, più di 52mila carabinieri impiegati nei servizi, 138 arresti e oltre 2mila denunce a piede libero. Tra i fenomeni seguiti con maggiore attenzione, lo spaccio nei boschi: in questo ambito sono stati effettuati più di 30 servizi mirati per individuare bivacchi nascosti nel verde, con 7 arresti e altre denunce. In tutti i casi scoperti, ha sottolineato il comandante, i bivacchi sono stati smantellati.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle truffe agli anziani, reati che colpiscono non solo il patrimonio ma anche la fiducia delle persone più fragili. Anche in questo settore ci sono stati arresti e denunce e, nei casi individuati, i militari sono riusciti a restituire alle vittime oro e denaro sottratti.

Una presenza sul territorio che il comando provinciale assicura senza carenze di organico. “Per quanto riguarda appuntati e carabinieri non siamo sotto organico”, ha chiarito Modesti. Le stazioni, ha aggiunto, sono “quasi a pieno organico” e il comando provinciale non avverte “una sofferenza” tale da compromettere l’attività: “Riusciamo a garantire una buona proiezione sul territorio e un’azione preventiva conseguenziale”.

Per Modesti il rapporto con i cittadini resta il cuore dell’identità dell’Arma. “È un’attività che bisogna svolgere quotidianamente”, ha detto, ricordando che i Carabinieri sono nati, 212 anni fa, “per stare in mezzo alla gente”: non solo accogliere le persone in caserma quando chiedono aiuto, ma vivere le comunità, conoscerle, esserne parte integrante, per prevenire i reati e allontanare i malintenzionati.

Filippo Meiattini

Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.



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