Siena, commercianti di Via Camollia oscurati dal cantiere: "Altro che scheletro, vogliamo un risarcimento"

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“I ritardi posso capitare ma ci deve essere un risarcimento per il mancato guadagno. Ci sentiamo poco considerati e tutelati”. Dal 1 febbraio i commercianti di Via Camollia sono oscurati dal cantiere, proprio quel cantiere dove è stata scoperta una tomba di una donna adulta. Lì il Medioevo è riaffiorato, ed è stato per la città una piacevole sorpresa. Meno emozionante e sorprendente però per i commercianti esasperati da una situazione che li sta ulteriormente danneggiando. Per questo, come ha affermato il gestore di una tabaccheria della via, sono pronti a chiedere un risarcimento per le mancate entrate. I commercianti si aspettavano una chiusura meno impattante, nonostante sia stato lasciato il passaggio pedonale e l’accesso a negozi e abitazioni. “Dal 1 febbraio che ci sono le transenne, da noi ormai vengono solo i clienti abituali – aggiunge il gestore della tabaccheria -, qui non passa più nessuno e chi passa non riesce neanche a vedere le vetrine, ci sono solo transenne”.
Da un’ordinanza del Comune di Siena (n’307) si legge che i lavori sono stati prorogati fino al 7 aprile nel tratto tra Costa dei Paparoni e via dei Gazzani, ma alcuni commercianti affermano di non essere a conoscenza di tali informazioni.  “Sono due mesi che viviamo questa situazione e non sappiamo quando terminerà, sappiamo solo che abbiamo ricadute nei nostri guadagni – sottolinea la titolare di un negozio di abbigliamento della via -, oltretutto nell’unico tratto percorribile siamo sommersi da spazzatura anche per giornate intere. Non è decorso per noi e per i nostri clienti. Io non ci vorrei  a fare shopping adesso in via Camollia siamo nel mezzo del degrado”.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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