Siena 23esima in Italia e prima in Toscana per reati informatici
La Toscana, con una denuncia all’autorità giudiziaria ogni 378 abitanti, è al nono posto fra le regioni con più alta densità di crimini informatici, trainata da Siena (1/332), 23esima fra le province italiane, e da Prato e Livorno, dove questi reati* sono raddoppiati dal 2010 al 2015. È quanto emerge da un’analisi di DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che con “Difesa Web” assiste in giudizio i cittadini vittime di frodi informatiche e fornisce strumenti di monitoraggio per prevenire furti d’identità e altre truffe online.
In regione, il fenomeno, oltre che a Siena, è molto diffuso anche nelle province di Livorno (1 denuncia ogni 351 abitanti – 2° posto in Toscana) e Firenze (1/359 – 3° posto a livello regionale). Diventa meno consistente a Lucca (1/373) e Grosseto (1/378). Secondo quanto rilevato da DAS, la densità dei reati informatici si riduce progressivamente nelle province di Arezzo (1/387 abitanti), Prato (1/398) e Pistoia (1/402). In Toscana la situazione è più tranquilla a Pisa (1/432 ab.) e Massa Carrara (1/470).
DAS rileva che tra 2010 e 2015 le denunce per reati informatici sono più che raddoppiate in provincia di Prato (+130%) e raddoppiate a Livorno (+ 99%). Rilevante l’incremento di questi crimini anche a Lucca (+86%) e Siena (+86%), mentre a Pistoia (+67%), Arezzo (+63%), e Grosseto (+57%) l’aumento è in linea con la media regionale (+63%). Se a Massa Carrara e Firenze gli incrementi di questi crimini oscillano intorno al 50%, a Pisa sono cresciuti meno che altrove in Toscana e ma anche rispetto al resto d’Italia: + 23%.
A livello nazionale, dopo la Liguria (1/246), le regioni con la più alta densità di crimini informatici sono Molise (1 denuncia ogni 290 abitanti) e Valle d’Aosta (1/294). DAS segnala un’elevata densità di questi crimini anche in Campania, dove nel 2015 si è registrata una denuncia ogni 328 residenti, Piemonte (1/343) e Friuli Venezia Giulia (1/349). Puglia (1 denuncia all’autorità giudiziaria ogni 503 abitanti), Sicilia (1/496) e Basilicata (1/483) sono invece le regioni con la più bassa frequenza di reati informatici.
DAS ha rilevato che tra il 2010 e il 2015 il numero assoluto di reati informatici è cresciuto in modo rilevante in tutte le regioni, soprattutto in Friuli Venezia Giulia (+134%) e Umbria (+102%) Le regioni dove le denunce per reati informatici sono cresciute meno sono Campania (+17%), Valle d’Aosta (+19%) e Puglia (+34%).