Tre nuovi ufficiali al comando provinciale dei Carabinieri di Siena

Riccardo Corbini alla guida dei Forestali, Antonio Trombetta al Reparto operativo e Giovanni Forte comandante della Compagnia di Poggibonsi

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Tre nuovi ufficiali entrano nella squadra del Comando provinciale dei Carabinieri di Siena.

Sono Riccardo Corbini, nuovo comandante del Gruppo Carabinieri Forestali, Antonio Trombetta, che assume la guida del Reparto operativo, e Giovanni Forte, nuovo comandante della Compagnia di Poggibonsi.

Per Corbini si tratta di un ritorno a Siena dopo dieci anni. Sarà alla guida del Gruppo Carabinieri Forestali, portando nel nuovo incarico l’esperienza maturata nel corso della sua carriera.

Il nuovo comandante del Reparto operativo è invece Antonio Trombetta, 50 anni, proveniente dal Reparto Anticrimine di Firenze. Nel suo percorso professionale ha comandato le Compagnie di San Miniato e Lucca e ha ricoperto anche l’incarico di comandante del Nucleo informativo a Bologna.
A Poggibonsi arriva Giovanni Forte, 38 anni. Da maresciallo ha prestato servizio in diverse località della Liguria. Il primo incarico da ufficiale lo ha visto a Cuneo, come comandante del Nucleo operativo e radiomobile. Successivamente è stato trasferito a Bari al Noe.
Tre profili con una significativa esperienza operativa, come sottolineato dal comandante provinciale dei Carabinieri di Siena, colonnello Giulio Modesti, durante la presentazione dei nuovi ufficiali.
“Hanno sempre ricoperto incarichi operativi maturando molta esperienza di spessore che adesso siamo lieti possa essere al servizio di questo territorio”, ha detto Modesti.

Il bilancio di un anno

La presentazione dei nuovi ufficiali è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio del primo anno del colonnello Modesti alla guida del Comando provinciale di Siena.
“Vi avevo promesso che mi sarei concentrato su controllo, truffe e spaccio” ha ricordato il comandante, evidenziando l’attività svolta soprattutto sul territorio. Particolare attenzione è stata dedicata allo spaccio di droga e ai cosiddetti bivacchi nei boschi, utilizzati, secondo quanto emerso dalle attività investigative, per finalità legate allo spaccio.
“Abbiamo fatto tanti servizi e scoperto e smantellato tanti bivacchi nei boschi finalizzati allo spaccio” ha spiegato Modesti, ricordando che diverse persone sono state arrestate o denunciate.

Nel bilancio dell’attività dell’Arma viene inoltre evidenziato l’aumento dei controlli sul territorio. “Grazie agli sforzi di tutta la compagine territoriale provinciale il numero dei controlli è aumentato sensibilmente e i furti diminuiti molto anche se restano il reato più diffuso”, ha sottolineato il comandante.
Truffe agli anziani e caporalato

Tra i fronti sui quali l’Arma ha concentrato l’attenzione ci sono anche le truffe agli anziani. Secondo Modesti, i risultati ottenuti nell’ultimo anno sono stati “soddisfacenti” sia sul fronte delle denunce sia su quello degli arresti.
E proprio per rafforzare la prevenzione partirà nei prossimi giorni una nuova campagna di sensibilizzazione nelle parrocchie del territorio. L’obiettivo è informare soprattutto le persone più esposte al rischio di raggiri e fornire indicazioni utili per riconoscere e segnalare eventuali tentativi di truffa.

Tra i temi al centro dell’attività dei Carabinieri c’è infine il contrasto al caporalato, fenomeno sul quale, ha spiegato Modesti, “l’attenzione è molto alta in questo periodo”.



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