Siena, Fondazione Musei Senesi progetta il futuro

Molte le idee in cantiere ed alcune sono state svelate da Taddei durante la trasmissione Piazza con Vista

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La Fondazione Musei Senesi presenterà giovedì, nella Sala dell’Aurora dell’Amministrazione provinciale in piazza del Duomo, il primo documento del nuovo Consiglio di gestione, ovvero il Piano strategico della Fondazione 2024-2026. A presentarlo il presidente Alessandro Ricceri, David Bussagli, Presidente della Provincia di Siena, Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana e Carolina Taddei, Coordinatrice Fondazione Musei Senesi. Il piano mette sul tavolo i nuovi progetti per una nuova stagione e immagina i musei senesi del 2030 attraverso le linee guida programmatiche del prossimo triennio. L’occasione servirà anche per salutare il ritorno del comune di Siena e l’adesione di San Casciano dei Bagni. Molte le idee in cantiere ed alcune sono state svelate da Taddei durante la trasmissione Piazza con Vista.

“Sono entusiasta di questa nuova esperienza – commenta la coordinatrice – che mi permette di ampliare lo sguardo e osservare da un altro punto di vista lo straordinario patrimonio culturale del nostro territorio. Mi metto volentieri a servizio di questa Fondazione, con una storia importante alle spalle e tanti primati come dimostrano i suoi vent’anni appena festeggiati: i progetti avviati e i rapporti già consolidati ovviamente proseguiranno, ma stiamo già lavorando su alcuni nuovi spunti. Tra questi, l’idea di rafforzare e valorizzare le relazioni e collaborazioni con diversi player locali e nazionali, dall’UNESCO alle realtà del contemporaneo, dagli Atenei del territorio agli operatori culturali con cui avviare percorsi specifici”.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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