Siena, il Quartetto Rilke debutta alla Micat in Vertice

Tra le formazioni più promettenti della nuova generazione, quattro giovani musiciste di grande talento, allieve di Clive Greensmith alla Chigiana

Di Redazione | 16 Aprile 2026 alle 21:30

Siena, il Quartetto Rilke debutta alla Micat in Vertice

La 103ª Stagione Micat in Vertice dell’Accademia Musicale Chigiana prosegue con un nuovo appuntamento dedicato ai giovani talenti della scena cameristica internazionale. Venerdì 17 aprile, alle ore 21.00, al Teatro dei Rozzi, debutterà il Quartetto Rilke, formazione emergente già al centro di un percorso artistico in rapida ascesa nei principali contesti italiani e europei. Il concerto si inserisce nel progetto Talenti Chigiani, volto a valorizzare le eccellenze formatesi nei corsi di alto perfezionamento dell’Accademia, confermandone il ruolo di luogo privilegiato di incontro tra formazione e attività concertistica di alto livello.

Fondato nel 2022, il Quartetto Rilke riunisce quattro giovani musiciste – Giulia Gambaro, violino, Giada Visentin, violino, Giulietta Bianca Bondio, viola, Marina Pavani, violoncello – accomunate da un’intensa attività formativa internazionale e da una visione interpretativa condivisa. In breve tempo, l’ensemble si è imposto all’attenzione della critica e delle istituzioni musicali, ottenendo riconoscimenti significativi come il Diploma di Merito presso l’Accademia Chigiana nella classe del Maestro Clive Greensmith e il Primo Premio al Concorso Cameristico Internazionale “Giulio Rospigliosi”. Il loro percorso si è sviluppato attraverso esperienze con alcune delle più prestigiose istituzioni europee, tra cui la Escuela Superior de Música Reina Sofía, consolidando un’identità artistica già riconoscibile per coesione, sensibilità timbrica e profondità espressiva.

Il programma della serata mette in dialogo due capolavori del repertorio quartettistico, lontani nel tempo ma sorprendentemente vicini per intensità e tensione espressiva.

Ad aprire il concerto sarà il Quartetto n. 8 in do minore op. 110 di Dmitri Schostakovich, pagina tra le più emblematiche del Novecento musicale. Composto nel 1960 a Dresda in soli tre giorni e dedicato “alla memoria delle vittime del fascismo e della guerra”, il lavoro si rivela anche come un potente autoritratto interiore. Attraverso un motivo ricorrente di quattro note – corrispondente alle iniziali del suo nome secondo la notazione musicale tedesca – il compositore costruisce una trama ossessiva e frammentata, in cui affiorano citazioni di opere precedenti e memorie personali. I cinque movimenti, eseguiti senza interruzione, danno vita a un flusso continuo in cui il confine tra testimonianza storica e confessione privata si dissolve.

Nella seconda parte, il Quartetto n. 7 in fa maggiore op. 59 n. 1 “Razumowsky” di Ludwig van Beethoven segna uno dei vertici della produzione cameristica del compositore. Scritto nel 1806 per il conte Andrey Razumovsky, ambasciatore russo a Vienna, il quartetto amplia radicalmente le dimensioni e le ambizioni del genere. Beethoven accoglie la richiesta di inserire temi popolari russi, ma li trasfigura in un linguaggio personale e innovativo: il risultato è un’opera di grande respiro, in cui l’apertura affidata al violoncello, la libertà formale dei movimenti centrali e l’energia travolgente del finale delineano un percorso musicale ricco di contrasti, invenzione e tensione narrativa.

Il concerto è realizzato in collaborazione con la mostra La libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne, allestita fino al 13 giugno 2026, nelle sale di Palazzo Sansedoni a Siena, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. La rassegna, arricchita da numerose iniziative che accompagnano il progetto espositivo, è organizzata e promossa dall’assessorato alle pari opportunità del Comune di Siena, in collaborazione con Violetti Arte Contemporanea, ed è curata da Laura Bonelli, Francesco Savini ed Elena Violetti. L’iniziativa si prefigge di ricordare le figure di quelle donne che agirono come attrici principali di questo cambiamento epocale della vita sociale e politica italiana e locale che contribuirono, in particolare, alla ricostruzione del tessuto civile e culturale del dopoguerra senese.
Il concerto è realizzato con il sostegno del Prof. Nicola Carretti, da anni impegnato nel supporto alla carriera dei giovani talenti musicali chigiani.

Alle ore 11.30, sempre presso il Teatro dei Rozzi, le musiciste del Quartetto Rilke incontreranno gli studenti delle scuole senesi in un momento di dialogo e condivisione, nell’ambito delle attività educative promosse dall’Accademia Chigiana. Alle ore 20.30, prima del concerto, una guida all’ascolto accompagnerà il pubblico all’interno del programma, offrendo alcune chiavi interpretative delle opere in programma.

17 APRILE 2026
Teatro dei Rozzi
ore 21.00
Talenti Chigiani

QUARTETTO RILKE
Giulia Gambaro – violino
Giada Visentin – violino
Giulietta Bianca Bondio – viola
Marina Pavani – violoncello

PROGRAMMA
Dmitri Schostakovich
Quartetto per archi n. 8 in do minore, op. 110
Largo
Allegro molto
Allegretto
Largo
Largo

* * *

Ludwig van Beethoven
Quartetto per archi n. 7 in Fa maggiore, op. 59 n. 1 “Razumowsky”
Allegro
Allegretto vivace e sempre scherzando
Adagio molto e mesto
Allegro

INFO, BIGLIETTI E PRENOTAZIONI
I biglietti (da € 5 a € 25) sono disponibili presso la biglietteria dell’Accademia Musicale Chigiana e online su www.chigiana.org e TicketOne.it.
Riduzioni previste per studenti, under 26, over 65 e possessori della Carta Universitaria “Studente della Toscana”.
Prenotazioni: 0577 220922 – [email protected]

 



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