Si sono svolti questa mattina al Complesso museale del Santa Maria della Scala gli eventi promossi da Siena Jazz in occasione dell’International Jazz Day, la giornata internazionale dedicata al jazz istituita dall’Unesco. Al centro dell’iniziativa il progetto JazzAble, sostenuto dai fondi Pnrr “Next Generation EU”, che conferma il ruolo dell’accademia senese come punto di riferimento nella formazione musicale e nella cooperazione internazionale.
La mattinata tra formazione, scuole e istituzioni
Ad aprire la giornata è stata la mostra “Jazz Frames – interpretazioni contemporanee dell’Archivio Polillo”, allestita nella Cappella del Manto, che propone una rilettura visiva del patrimonio jazzistico attraverso opere di arte figurativa.
Parallelamente, nella Sala Italo Calvino, spazio alle lezioni-concerto rivolte alle scuole, guidate dal musicologo Francesco Martinelli insieme all’ensemble coordinato dal docente di Siena Jazz Nico Gori: un’occasione per avvicinare gli studenti alla storia del jazz attraverso un’esperienza diretta di ascolto e interazione.
Momento centrale della mattinata la conferenza stampa conclusiva del progetto JazzAble, nella Sala Sant’Ansano, alla presenza di istituzioni e partner nazionali e internazionali. Durante l’incontro è stato attivato anche un collegamento con il Festival Jazz di Bangkok, segnando la prima partecipazione di Siena Jazz allo SCATT Bangkok Festival.
Cultura, giovani e dimensione globale
In prima fila il presidente di Siena Jazz, Massimo Mazzini: “Con JazzAble e le iniziative per l’International Jazz Day, Siena Jazz rafforza il proprio ruolo come istituzione di riferimento nel panorama europeo e internazionale. Questo progetto, sostenuto dal Pnrr, testimonia l’importanza di investire nella formazione di eccellenza e nella costruzione di reti tra istituzioni. Il collegamento con Bangkok rappresenta un ulteriore passo verso una dimensione sempre più globale, in cui il jazz si conferma linguaggio universale di dialogo e cooperazione culturale”.
Sulla stessa linea il sindaco di Siena Nicoletta Fabio: “Siena conferma la propria vocazione internazionale e il proprio impegno nella valorizzazione della cultura e della formazione musicale di eccellenza. Eventi come il J-Fest e il progetto JazzAble rappresentano un’opportunità concreta per rafforzare il dialogo fra istituzioni, giovani e realtà artistiche, contribuendo allo sviluppo di una comunità più aperta, inclusiva e connessa a livello globale”.
L’assessore alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti ha sottolineato: “Siena Jazz rappresenta un’eccellenza della Toscana capace di coniugare alta formazione, produzione artistica e apertura internazionale. Il progetto JazzAble, sostenuto anche grazie alle risorse del Pnrr, dimostra come investire nella cultura significhi offrire opportunità concrete ai giovani e rafforzare il ruolo dei nostri territori nei circuiti globali”.
A chiudere il quadro la direttrice artistica Silvia Bolognesi: “La giornata del 30 aprile rappresenta pienamente lo spirito dell’International Jazz Day: unire formazione, creazione e condivisione in un contesto internazionale. Abbiamo voluto costruire un programma che mettesse al centro i giovani musicisti, offrendo loro un’esperienza concreta fatta di palco, confronto diretto con artisti e contaminazione tra linguaggi”.
Il pomeriggio: spazio alle nuove generazioni
Nel pomeriggio il testimone passa ai più giovani con la Peter Pan Orchestra, progetto didattico diretto dal Maestro Fabrizio Bai, che coinvolge musicisti tra i 7 e i 14 anni in un laboratorio orchestrale dedicato all’improvvisazione e alla musica moderna.
Un’iniziativa che conferma la centralità della formazione e dell’educazione musicale nel percorso di Siena Jazz, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni.
La sera: concerti, omaggi e contaminazioni artistiche
La serata, nella Sala San Pio, sarà dedicata alle produzioni artistiche originali di Siena Jazz, tra ospiti internazionali e progetti interdisciplinari.
Ad aprire, alle ore 18, il trio guidato dal batterista giapponese Kazumi Ikenaga, insieme al docente Marcello Allulli al sax e allo studente Federico Giolito al contrabbasso, in un simbolico ponte musicale tra Italia e Giappone.
Alle 19 spazio a “Miles Davis Songbook”, un concerto tributo al grande trombettista nel centenario della nascita, con un ensemble d’eccezione che ripercorre le diverse fasi del suo percorso artistico, dal cool jazz al jazz sperimentale.
A chiudere, alle 20, “Requiem”, progetto originale di live painting con l’artista Danijel Zezelj: un’opera interdisciplinare in cui la pittura incontra il jazz, grazie alle musiche dell’ensemble diretto dal Maestro Marco Colonna, in una fusione tra suono e immagine.