Due serate di grande jazz internazionale animeranno la prestigiosa Sala degli Specchi, al Palazzo dell’Accademia dei Rozzi nel cuore del centro storico di Siena: il 23 aprile alle ore 18.00, Siena Jazz Academy presenta il concerto dell’ensemble “Ralph Alessi and Escalation” ed il 19 maggio, sempre alle ore 18.00, il testimone passa al duo Phil Markowitz Maurizio Giammarco.
“Ralph Alessi and Escalation” vede protagonista una formazione di altissimo profilo artistico composta da alcuni tra i più autorevoli protagonisti della scena contemporanea e che rientra nella programmazione del Progetto JazzAble ideato da Siena Jazz, con il supporto dei fondi PNRR “Next Generation EU” promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca, nell’ambito del sostegno ai programmi di eccellenza e internazionalizzazione delle Accademie Musicali italiane. L’evento si svolgerà nella suggestiva Sala degli Specchi, elegante spazio situato all’interno dello storico Palazzo dell’Accademia dei Rozzi, sede anche dell’omonimo Teatro, in via di Città. Un luogo di grande fascino, da sempre punto di riferimento per la vita culturale senese, che accoglie concerti, conferenze ed eventi di rilievo nazionale e internazionale.
Ralph Alessi, trombettista, compositore e figura di spicco del jazz contemporaneo, alla guida di un quartetto d’eccezione completato da Matt Mitchell al pianoforte, John Hébert al contrabbasso e Ches Smith alla batteria. Il progetto si inserisce nel percorso artistico di Alessi, attualmente artista ECM Records, che nella primavera 2026 pubblicherà il suo nuovo lavoro discografico per la celebre etichetta.
Musicista dalla forte identità espressiva, Ralph Alessi è riconosciuto a livello internazionale per la sua capacità di coniugare rigore compositivo e libertà improvvisativa. Come sottolineato dalla rivista specializzata Down Beat, “Alessi è un individualista, con uno stile e un suono tutto suo”, definizione che ben sintetizza la sua cifra artistica, raffinata e profondamente originale. Nato e cresciuto nella Bay Area, Alessi ha collaborato con alcune delle figure più influenti del jazz moderno, tra cui Fred Hersch, Steve Coleman, Ravi Coltrane, Jason Moran e Sam Rivers, costruendo una carriera solida e riconosciuta a livello globale.
Accanto a lui, il pianista e compositore Matt Mitchell, tra le menti più brillanti della nuova musica creativa, capace di muoversi tra scrittura e improvvisazione con un linguaggio innovativo e personale. Il contrabbassista John Hébert, originario di New Orleans, porta con sé una lunga esperienza al fianco di leggende del jazz come Lee Konitz, Paul Bley e Paul Motian, distinguendosi per versatilità e profondità espressiva. Completa la formazione Ches Smith, batterista e compositore, noto per il suo approccio eclettico che attraversa jazz d’avanguardia, rock sperimentale e musica contemporanea.
Il concerto, ad ingresso libero sino ad esaurimento posti, offrirà al pubblico un’esperienza sonora intensa e sofisticata, in cui composizioni originali e momenti di improvvisazione si intrecciano in un dialogo continuo tra i musicisti, dando vita a un linguaggio musicale contemporaneo, dinamico e ricco di sfumature.
Mentre Phil Markowitz (pianista) e Maurizio Giammarco (sassofonista), che si esibiranno il 19 maggio anch’esso alla Sala degli Specchi sempre alle 18.00 e ad ingresso libero sino ad esaurimento posti, sono due jazzisti molto affini per riferimenti e intenti artistici. Hanno guidato per otto anni un quartetto stabile con Piero Leveratto e Fabrizio Sferra: gruppo essersi compiutamente nell’eccellente CD “7+8” (uscito nel 2001 per la francese Night Bird). Formatisi musicalmente negli anni Sessanta e Settanta, irripetibili anni di grande fermento creativo, sia Markowitz che Giammarco hanno infatti condiviso un percorso analogo: primi passi in gruppi crossover, esperienze con maestri storici del Jazz, escursioni verso forme radicali d’improvvisazione, contaminazioni jazz-rock, raggiungendo infine una propria identità, anche dal punto di vista compositivo, capace di interpretare la tradizione e il proprio passato musicale alla luce degli ultimi sviluppi idiomatici del jazz. Due importanti figure in particolare hanno avuto un ruolo di primo piano nella carriera di entrambi i musicisti: Chet Baker (frequentato da entrambi tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80), e Dave Liebman, con il quale Markowitz, in particolare, ha collaborato stabilmente dai primi anni ’90 (oltre dieci dischi) fino ai Saxophone Summit (gruppo nel quale hanno militato fra gli altri Liebman, Lovano, Garzone, Redman e il compianto Michael Brecker). Il concerto propone una selezione di originali e classici del jazz, dove emerge la condivisione di un idioma aggiornato, ma sempre legato ai suoi fondamentali riferimenti storici. Hanno scritto di loro: “Phil is one of the most sensitive, lyrical and inventive piano players of all time.” – Chet Baker, “A unique voice in contemporary jazz” – Ira Gitler, “A brilliant imagination … He has forged his own appealing badge of individuality.” – Herb Wong, Jazz Educator’s Journal, “A great pianist and composer” – Phil Woods, “Phil is one of the best musicians I have ever known… a skilled improviser, composer and arranger, and a great asset.” – D. Liebman.
Le due date rappresentano un’occasione per ascoltare dal vivo formazioni di altissimo livello, in grado di portare a Siena una visione del jazz aperta, internazionale e in costante evoluzione, perfettamente in linea con la missione della Siena Jazz Academy, mettendo insieme l’internazionalizzazione della produzione artistica, la promozione della musica jazz e l’incontro tra grandi musicisti internazionali e nazionali.
La direttrice artistica di Siena Jazz, Silvia Bolognesi, dichiara: “Accogliere artisti di questo calibro come Ralph Alessi, Phil Markowitz e Maurizio Giammarco, che rappresentano anche un punto di riferimento all’interno del nostro corpo docente, significa offrire al pubblico e ai nostri studenti un’esperienza artistica di altissimo livello. I due appuntamenti raccontano due dimensioni complementari del jazz contemporaneo: da un lato ‘Ralph Alessi and Escalation’, espressione di una progettualità internazionale fortemente innovativa e proiettata verso nuove forme compositive e improvvisative; dall’altro il duo Markowitz–Giammarco, che incarna una profonda sintesi tra tradizione e modernità, frutto di un lungo percorso condiviso e di una straordinaria affinità artistica. Per Siena Jazz Academy è fondamentale far conoscere le eccellenze che fanno parte del proprio corpo docente e mostrare come questi stessi mantengano una carriera concertistica viva e attiva attraverso i loro progetti artistici personali. Questo consente ai nostri studenti di confrontarsi direttamente con musicisti che vivono pienamente la scena internazionale, contribuendo in modo concreto alla diffusione e all’evoluzione del linguaggio jazzistico contemporaneo. Questi concerti rappresentano dunque non solo due momenti di grande musica, ma anche un’importante occasione di incontro, crescita e condivisione per tutta la nostra comunità.”
Per Siena Jazz Academy è inoltre fondamentale far conoscere le eccellenze che fanno parte del proprio corpo docente e mostrare come questi stessi mantengano una carriera concertistica viva e attiva attraverso i loro progetti artistici personali, contribuendo in modo concreto alla diffusione e all’evoluzione del jazz contemporaneo. Con questi appuntamenti, Siena Jazz Academy conferma il proprio ruolo di centro d’eccellenza per la formazione e la diffusione della cultura jazzistica, capace di coniugare tradizione e innovazione in un contesto di straordinario valore storico e artistico.