Siena: "Mettiamoci in moto", sabato 18 aprile il motogiro delle contrade

Sabato 18 aprile partenza dal piazzale della Mens Sana per un giro nel Chianti. Poi il rientro in Fortezza, con stand, giochi e tortellini per famiglie e motociclisti

Di Redazione | 16 Aprile 2026 alle 13:00

Un’iniziativa che parla la lingua della condivisione e della solidarietà, cucita addosso alla città e alle sue contrade. “Mettiamoci in moto” è il motogiro organizzato da un gruppo di contradaioli senesi: lo raccontano a “Buongiorno Siena” Roberto Falchi e Roberto Zalaffi, volti ben noti nel mondo contradaiolo (il primo della Nobile Contrada del Bruco, il secondo della Contrada della Chiocciola) e tra i promotori della giornata.

Il via è fissato per sabato 18 alle 14 nel piazzale della Mens Sana. “Lì si ritroveranno tutti i partecipanti con i propri mezzi – spiega Roberto Falchi -. Poi un bellissimo giro del Chianti e rientro in Fortezza, dove ci sarà il resto della giornata. Ci saranno stand delle forze dell’ordine, della protezione civile e delle associazioni di volontariato, insieme alle aziende del settore motociclistico e alle “specialità” delle contrade, come i tortellini “dell’Agip”, il panino con la porchetta e un buon bicchiere di birra artigianale.

L’evento è pensato per coinvolgere non solo i motociclisti, ma anche famiglie e piccoli contradaioli, con attività dedicate per tutto il pomeriggio. Grazie alla Protezione Civile e al CSI avremo gonfiabili per far giocare i bambini e altri giochi con l’acqua: sarà un bel momento per le famiglie, sperando in una giornata di sole”.

È un momento di aggregazione che va al di là delle rivalità di contrada – aggiunge Roberto Zalaffi -. Abbiamo coinvolto anche le sezioni dei piccoli: portarli in Fortezza significa farli conoscere, fraternizzare e portare avanti la nostra senesità. Il motogiro è aperto a tutti i possessori di due ruote motorizzate, non biciclette perché il percorso nel Chianti è lungo. In Fortezza possono venire davvero tutti, per condividere un momento giocoso e di aggregazione”.

L’organizzazione è iniziata mesi fa e ha fatto da collante tra contradaioli di rioni diversi. Riunioni, cene, preparativi: un lavoro comune che ha costruito relazioni.

“Siamo un gruppo con rappresentanti di diverse contrade, anche rivali. Il fazzoletto è stato lasciato a casa e abbiamo pensato esclusivamente a un lavoro comune. Ci siamo divertiti, ci siamo conosciuti e questo ci rende molto contenti, conferma Roberto Falchi.

“Stasera, per esempio, andiamo nella Nobile Contrada del Nicchio a preparare il sugo per i tortellini, tutti insieme e di diverse contrade: sarà sicuramente una serata divertente e piacevole… a parte le cipolle da sbucciare!”, conclude Roberto Zalaffi.

 



Articoli correlati