Siena: Mps, domani in Consiglio pronta una mozione unitaria per dare mandato al sindaco di dialogare col governo

Pronta una mossa forte e univoca a tutela dell'occupazione, del marchio, della direzione generale a Siena di Banca MPS. Picchi (Lega): "PD ha distrutto MPS, nessuna mozione unitaria ci ridarà la banca"

Importante appuntamento domani in occasione del Consiglio comunale di Siena, convocato al Santa Maria della Scala in seduta monotematica sulla situazione di Mps, alle prese con la trattativa tra Unicredit e Tesoro e tra mille incertezze per le migliaia di lavoratori.

Secondo fonti vicine alla maggioranza, dovrebbe venir fuori una mozione unitaria per dare mandato al sindaco De Mossi di interloquire con il governo Draghi per la tutela dell’occupazione, del marchio, della direzione generale a Siena di Banca MPS.

Una mossa forte e univoca per scongiurare il temuto spezzatino e salvaguardare posti di lavoro e la centralità della banca per la città del Palio. “Rimane un punto di fondo ci sono gruppi consiliari e in particolare quello del PD che sono stati i protagonisti del disastro di MPS e della crisi attuale – afferma Guglielmo Picchi, deputato e commissario Lega Siena – Il fronte comune istituzionale che dovrebbe essere compatto a sostegno di una soluzione che salvi MPS è in realtà già stato tradito dalla Fondazione MPS che ha avallato una transazione con la banca di cui non si conosce nulla. Il PD cerca di annegare in una mozione unitaria le proprie colpe e responsabilità. Ma nessuno ci ridarà la banca che Letta e il PD hanno distrutto.”