Siena, "Per vincere bisogna tornare a fare la sinistra": La Russa indica la rotta di Sinistra Italiana verso il 2028

Critiche all'amministrazione comunale: "Troppi tappeti rossi e poca attenzione ai problemi reali dei cittadini"

Di Lorenzo Agnelli | 13 Giugno 2026 alle 12:00

La nuova segretaria provinciale di Sinistra Italiana, Ginevra La Russa, sceglie una linea chiara per inaugurare il proprio mandato: riportare al centro della politica i temi del lavoro, della sanità pubblica, del diritto alla casa e della dignità delle persone. Un percorso che, nelle sue intenzioni, dovrà rafforzare il partito sul territorio senese e preparare il centrosinistra alla sfida delle elezioni comunali del 2028.

Eletta nei giorni scorsi alla guida della federazione provinciale, La Russa parla di un incarico accolto “con molto onore e anche orgoglio” e indica subito quello che considera il modello politico di riferimento: l’esperienza di Molfetta, dove una coalizione di sinistra ha conquistato il governo della città.

Quando la sinistra fa davvero la sinistra, vince nei territori – afferma -. Dobbiamo tornare a parlare con coraggio di lavoro, di chi a fine mese non riesce ad arrivare, del diritto all’abitare, della sanità pubblica e della scuola pubblica. Se affrontiamo questi temi con determinazione possiamo essere una forza vincente. Quando invece accettiamo candidati calati da altre forze politiche, esperienze come quelle di Arezzo o Viareggio ci insegnano che quella non è la soluzione. Oggi serve costruire cooperazione e lavoro comune”.

La prima sfida, però, sarà interna al partito. La Russa individua come priorità il rafforzamento dell’organizzazione di Sinistra Italiana nella provincia di Siena. “Il mio lavoro sarà quello di strutturare e organizzare il partito. Abbiamo già una federazione molto attiva in Valdelsa e adesso anche Siena si è strutturata per questo continueremo questo percorso di radicamento sul territorio”.

Tra gli aspetti che la nuova segretaria sottolinea con maggiore soddisfazione c’è la crescita della componente giovanile. “Abbiamo una realtà molto ricca, che coinvolge non soltanto studenti universitari e lavoratori fuorisede, ma anche tanti ragazzi delle scuole superiori”.

Lo sguardo è inevitabilmente rivolto alle future elezioni amministrative di Siena. Pur ricordando gli appuntamenti politici del prossimo anno, La Russa individua nel 2028 l’obiettivo strategico: “Siena va riportata alla sinistra e al centrosinistra“.

Sul fronte delle alleanze, la disponibilità al dialogo è ampia, ma con una precisa impostazione politica: “C’è massima disponibilità a lavorare in una coalizione, ma guarderei più a sinistra che al centro“. Una posizione che, tuttavia, non si traduce in esclusioni preventive nei confronti di altre forze moderate: “Nessuno è escluso a priori. Sarà il programma a fare la differenza: partire già con i veti sarebbe un errore. Dobbiamo capire quali temi portare avanti”.

Per La Russa la ricetta per tornare competitivi è semplice: “Si vince a sinistra, ma bisogna avere il coraggio di fare la sinistra e di riportarne i valori, che sono il lavoro e la dignità delle persone”.

Infine, non manca una critica all’attuale amministrazione comunale guidata dal centrodestra e da Nicoletta Fabio. Secondo la neo segretaria, il principale limite è “la mancanza di attenzione verso le persone e i cittadini”. La Russa sostiene che molte fragilità sociali restino senza adeguate risposte e conclude con un’immagine significativa: “Si pensa più ai tappeti rossi che ai problemi reali di questa città. Le tante insegne chiuse nel centro di Siena lo dimostrano”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



Articoli correlati