Siena saluta l’avvocato Marcello Stiaccini. Il ricordo dei Goliardi

La città in lutto per la scomparsa del noto avvocato istriciaiolo e goliardo

Siena dà l’addio a Marcello Stiaccini, senese, istriciaiolo, avvocato e goliardo. Studente negli anni sessanta, Marcello era nella Balìa del 1965, agli ordini di Principe Fabio Turchini.

Il ricordo della Goliardia senese: “Alto, atletico, fascinoso, non perdeva un capello, voce profonda, dall’ornato eloquio. Un tombeur de femmes. Tutto tillo tillo, piacente e piacione, Marcello attirava l’attenzione del sesso femminile con facilità. E ciò non gli dispiaceva affatto. Mettiamolo poi subito in chiaro, senza giri di parole, come ha detto il Principe Francesco Pasquini: “Marcello non ha mai tradito né rinnegato le Feriae.” Mai. Fin dai primi anni in cui, da dottore, ha sostenuto gli studenti che si avventuravano sul palco, rimanendo dietro le quinte come suggeritore.
E’ stato un vero e proprio trait d’union tra le generazioni, poiché credeva nell’importanza di mantenere un filo conduttore tra giovani e “dottori”, convinto che questa fosse la chiave per il mantenimento della tradizione. Ed ha avuto ragione lui.”

“Negli anni in cui tutti, ex goliardi compresi, sparavano a zero sulle generazioni successive pronosticando la morte della goliardia, Marcello suggeriva la battuta che il giovane Luca Luchini non si ricordava: “Insieme a Enrico Romano, il Gobbo, Paolo Nativi ha sfornato operette di uno spessore inarrivabile. Lui in particolare, amava eliminare le sbavature, curare il dettaglio.” Non stupisce che dopo sia diventato un puntiglioso uomo di Medicina Legale: “mantenendo sempre la capacità di non prendersi troppo sul serio, per poi tornare estremamente competitivo nell’atletica, in bici o su un campo di calcio, sul quale difendeva arcigno la sua fede romanista.”

“Marcello e Luciano erano due giovani senesi: fecero amicizia al Liceo Classico e una volta Marcello decise di invitarlo a casa sua. Luciano accettò, ignaro di essere di fronte ad un rituale di iniziazione da cui doveva passare ogni nuova frequentazione dello Stiaccini. Non appena varcata la soglia ed invitato a sedersi, in segno di accoglienza, il giovane Luciano si sentì chiedere: “Gradisci un bicchier d’acqua?” “Ma certamente”. Marcello tornò dalla cucina con due bicchieri stracolmi: “Tutto d’un fiato, come nel vecchio West”. Luciano non si insospettì alla proposta dell’altro e acconsentì. Rendendosi poi conto di aver svuotato qualche centilitro di Alpestre, liquore di circa 90 gradi. Si insospettì dopo qualche anno quando, costretto ad andare a lavorare a Rovigo, ogni santo giorno vedeva recapitarsi in ufficio svariate cartoline, coupon di riviste, cataloghi di Postal Market e giornalini erotici. Quando Marcello si sposò a San Galgano, Luciano Peccianti era il suo testimone di nozze.

Marcello è stato un goliardo nella vita ed anche su questa pagina non ha mai fatto mancare il suo sostegno a noi e alle nostre iniziative.
La filosofia dopotutto è sempre rimasta la stessa:
“Tutto d’un fiato, come nel vecchio West.”

Noi Marcello non ti dimenticheremo!
Nemini Parcetur”

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