Sospensione atto di protesto per i titoli di credito, De Mossi scrive al premier Conte

La lettera al presidente del Consiglio è stata inviata a seguito della delibera di Giunta dove si richiede la "sospensione effetti giuridici e conseguenze dell'atto di 'protesto' per i titoli di credito emessi e in scadenza nel periodo 1 gennaio-31 dicembre 2020".

Salvaguardia delle piccole attività artigianali e commerciali in crisi di liquidità, il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, ha scritto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a seguito della delibera di Giunta dove si richiede la “sospensione effetti giuridici e conseguenze dell’atto di ‘protesto’ per i titoli di credito emessi e in scadenza nel periodo 1 gennaio-31 dicembre 2020”.

“E’ impossibile ignorare – si legge nella lettera – la grande sofferenza in cui versano le moltissime attività artigianali e commerciali presenti sui territori e in particolare i piccoli negozi di vicinato, anima del centro storico della città, impossibilitati in questa fase ad operare. Auspichiamo che il governo avverta con urgenza la necessità di una tale disposizione a salvaguardia delle moltissime attività di piccole e medie dimensioni, tipiche dell’identità culturale e sociale di molti centri storici, per le quali l’esecuzione di un protesto potrebbe risultare esiziale”.

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