Botta e risposta sulla statalizzazione asili: Benini nega ma apre alla possibilità di appaltare servizi. Ghidoli (Cgil): “Una follia”

Benini risponde a Magrini (Comitato Si..Amo le Scuole Comunali): "Non ho mai parlato di statalizzazione"

E’ iniziato tutto dall’iniziativa “Venti minuti per l’infanzia” organizzata dal Comitato “Si…Amo le Scuole Comunali” che prevede varie interviste e dibattiti sul tema scuola. Ad inaugurarla è stato l’assessore Paolo Benini che, fra i tanti argomenti affrontati, ha trattato anche la calda questione della statalizzazione delle scuole d’infanzia e l’esternalizzazione degli asili nido comunali di Siena.

Tema caro al comitato, e per questo non è mancato un immediato botta e risposta. “Non siamo soddisfatti di quello che ha dichiarato l’assessore – aveva detto il giorno seguente ai nostri microfoni il presidente del Comitato, Andrea Magrini – , in quanto non ha escluso la privatizzazione in termini assoluti, nonostante abbia ribadito la sua contrarietà nello smantellare nidi e scuole d’infanzia comunali. Però ci aspettavamo una risposta netta e invece lui non ha escluso questa possibilità, dicendo anche che l’amministrazione dal punto di vista delle assunzioni può fare delle scelte di cui lui non è responsabile. Siamo molto dubbiosi”. Dubbi che Benini ha provato subito a chiarire, anzi negare. “Non ho mai parlato di statalizzazione – risponde ai nostri microfoni -, né nessuno mi ha posto questo problema dal primo giorno che sono assessore. Comunque sono processi lunghi, come sta avvenendo con l’Istituto Franci, non si parla di cambiamenti da un giorno all’altro. Le scuole restano comunali  – ribadisce -, ma alcuni servizi potrebbero essere appaltati. Appaltare un servizio non significa statalizzare”. Ma alla parola “appalto” è tornata con il piede di guerra Maria Luisa Ghidoli (responsabile Dip. Enti Locali Fp Cgil Siena). “Se da una parte siamo rassicurati perché ha confermato che non ci sarà statalizzazione, dall’altra siamo molto preoccupati se ci sarà veramente la volontà di appaltare dei servizi – afferma rispondendo alle parole di Benini -. Io vorrei ricordare che lo scorso anno abbiamo messo in atto, insieme alle lavoratrici, stati di agitazione e presidi per scongiurare sia la statalizzazione che l’appalto. E’ necessario, e lotteremo ancora per questo, avere servizi pubblici a gestione diretta, perché sono indice di qualità e pari opportunità fra tutti i bambini e bambine. Inoltre chi lavora nelle cooperative è sottopagato con poche tutele e pochi diritti. Per questo se l’amministrazione dovesse andare verso la scelta di fare un appalto saremo ancora una volta costretti a indire uno stato di agitazione”.

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena e ora su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, poi Guccini, Gaber, gli hamburger vegani e le verdure in pinzimonio. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo.