TARI, A SIENA E’ TROPPO ALTA

Confcommercio; Tari, a Siena è troppo alta

Dal 2010 al 2014 in soli 5 anni la tassa rifiuti in Italia è aumentata del 48%. La Toscana è tra le prime tre regioni in cui il costo pro-capite dei rifiuti è arrivato a oltre 180 euro annui (la media italiana è 140 euro). A Siena la spesa storica è di oltre 12 milioni annui, mentre il fabbisogno standard indicato dal Mef è di 9 milioni e 300mila euro circa, con una differenza in più di spesa di circa il 30%. Sono i risultati che emergono dallo studio eseguito dall’ufficio studi centrale di Confcommercio sulla base dei dati del Ministero dell’Economia dal 2010 al 2015. “La tassa sui rifiuti, la Tari – commenta Confcommercio Siena – da anni si abbatte come un tsunami sulle imprese che più sono piccole o addirittura micro, più subiscono effetti dirompenti fino a compromettere la loro capacità di competere e, a volte di sopravvivere. Nessuna impresa chiede di non pagare il servizio svolto in suo favore, ma non possiamo far pagare a imprese e cittadini ciò che non è servizio”. “In merito a Siena – continua Confcommercio – sappiamo bene come in una città turistica ci siano spese più consistenti per la pulizia del centro storico, ma forse quasi tre milioni di euro fra fabbisogno standard e spesa effettiva sono un po’ troppi. Ciò che auspichiamo è che il comune metta in campo un piano di efficientamento per portare la spesa al livello del fabbisogno standard”. “Le nostre proposte sulla Tari, avanzate al gestore Sei Toscana, all’Ato e agli enti – osserva Confcommercio  Siena – sono da sempre: trasparenza sul Piano Economico Finanziario, costi fissi che non superano il 50%, equo bilanciamento tra utenze domestiche e non domestiche, incentivazione ai comportamenti virtuosi, introduzione del criterio dell’effettiva produzione dei rifiuti, significative agevolazioni ed esenzioni”.

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