Telco, 50 lavoratori a rischio nello stabilimento di Colle di Val d’Elsa

Una nuova tensione lavorativa nel territorio senese. I sindacati denunciano rischi occupazionali e ricadute sul territorio a seguito della crisi dell’azienda in Toscana

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Ancora acque mosse per la Telco Soluzioni Digitali, azienda nazionale che ripara e sviluppa l’infrastruttura di rete che in Toscana occupa circa 500 lavoratori, di cui circa 50 nella provincia di Siena. Le scelte aziendali stanno mettendo a rischio la sede di Colle di Val d’Elsa con relativi rischi occupazionali. A rischio anche la perdita di un centro vitale per ciò che riguarda la qualità della rete e lo sviluppo dei tanti servizi alla cittadinanza ormai fondamentali per tutti.

“Una crisi che scoppia dal giorno alla notte, ci viene comunicato il 30 settembre che questa azienda è stata venduta senza conoscerne i criteri, considerando che l’ha acquistata una srl, e la attuale è una Spa, siamo preoccupati – spiega Samuele Bernardini Segretario Generale della SLC CGIL Siena – abbiamo già perso diverse centrali importanti, il servizio è più scadente, i lavoratori sono in ferie forzati, non ci sono materiali per lavorare”.

“La situazione è drammatica da 15 anni – sottolinea Nicola Vigni, tecnico esterno installazioni di rete Tim – dalla privatizzazione ci sono stati sempre capitolati al ribasso, e ho cambiato 4-5 volte casacca, adesso ci hanno comunicato la vendita a questa fantomatica Telnet”.

Il 30 settembre 2024 si sono incontrate le Segreterie Nazionali confederali di Slc Fistel e Uilcom, le Rsu di TSD, le strutture territoriali e l’azienda TSD. Durante l’incontro è emerso dall’azienda che TSD è stata venduta ad un’azienda denominata Telnet. Quello che chiedono i lavoratori è di conoscere le prospettive industriali dell’azienda, il piano industriale ad e di avere informazioni riguardo il futuro di TSD, e la conseguente tenuta occupazionale.



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