“Sto bene, ho ripreso al 100% e avanti nella vita”. Sono le prime parole pubbliche di Giovanni Atzeni detto Tittia dopo l’incidente avvenuto al termine del Palio vinto con il Nicchio. Il fantino è tornato oggi tra il popolo dei Pispini in occasione del Corteo della Vittoria, arrivando in carrozza insieme al capitano Fabio Giustarini e alla dirigenza della Contrada.
Un ritorno particolarmente atteso dopo le settimane difficili seguite alla Carriera. “Oggi è il primo passo, poi con calma si riprenderà la vita normale”, aveva spiegato poco prima Giustarini. Poi è stato lo stesso Tittia a rassicurare sulle proprie condizioni e a raccontare di essere già tornato alla quotidianità della scuderia. “Siamo tutti i giorni al pezzo, quello da sempre. La mattina presto e la sera tardi”.
Per Atzeni è stata soprattutto l’occasione per parlare finalmente della vittoria conquistata con il Nicchio e del significato particolare che questo successo ha assunto nella sua carriera. “Qui c’è il rapporto con Fabio, che è un secondo babbo da sempre. Una Contrada che mi ha fatto affacciare in questo mondo e mi ha fatto debuttare a 18 anni, quando non ero nessuno. Chiudo un cerchio così e penso sia il massimo che un fantino possa chiedere”.
Tittia non ha nascosto il dispiacere per non aver potuto vivere insieme alla Contrada le prime settimane successive alla vittoria. “Molto, molto, molto. Sono uno di quelli a cui capita tutto. Quindi è capitato anche questo e ci sarà altro”. Poi il riferimento ai giorni più complicati dopo l’incidente: “Sono stato cinque-sei giorni in ospedale e ho un po’ sofferto. Da lì in poi stiamo ripartendo al mille per mille”.
In queste settimane sono stati tantissimi anche i messaggi ricevuti dal fantino. Molti, però, sono rimasti ancora senza risposta. “Tantissimi messaggi, ma in questo periodo mi sono dedicato al lavoro e alla famiglia più che altro. Il telefono l’ho messo via”. Proprio la famiglia è stata il punto di riferimento nei giorni successivi all’incidente: “Mi è stata vicina in tutto e per tutto”.
E il ritorno a cavallo, secondo quanto spiegato durante il breve scambio, dovrebbe essere ormai vicino, già dalla prossima settimana.
Infine la dedica. Quando gli viene chiesto a chi voglia dedicare questo Palio, Atzeni non ha esitazioni: “A Fabio. A Fabio in tutto e per tutto”. Un riferimento diretto a Giustarini, con il quale il rapporto va ben oltre quello tra capitano e fantino.
E alla domanda sulla possibilità di tornare ancora a vestire il giubbetto del Nicchio, la risposta di Tittia è altrettanto netta: “Sempre pronti, sempre pronti”.
Adesso, però, è soprattutto il momento della festa. “Godersi questa meravigliosa vittoria, soprattutto per il popolo, per la Contrada che l’aspettava da 28 anni”, ha concluso Giustarini. “Credo sia anche una vittoria meritata. Ce la siamo meritata, senza rubare niente a nessuno”.